Barista italiano trovato strangolato a Valencia, fermato un amico

Si era trasferito da poco per lavorare come barista a Valencia. Marcello Cenci, 32enne originario di Ferrara, è stato trovato morto strangolato, la notte tra il primo e il 2 luglio, nella città spagnola. Sul corpo segni di strangolamento e di una violenta aggressione.
Il suo corpo senza vita è stato trovato nelle vicinanze della casa dove viveva, in calle Juan Bautista Llovera, nel quartiere del Grao a Valencia. E, secondo le prime informazioni, raccolte da chi indaga sull’omicidio, in passato Cenci era già stato oggetto di alcune aggressioni per motivi di gelosia da parte di un suo coetaneo, un conoscente e conterraneo, al quale era stato legato in precedenza da un rapporto d’amicizia.
L’uomo in questione, Eder Guidarelli Mattioli, un italo-brasiliano, ex-amico della vittima, è stato fermato oggi a Ventimiglia, proprio nell’ambito delle indagini sulla morte del giovane barista ferrarese a Valencia: individuato dalle forze dell’ordine, i carabinieri di Ferrara, su richiesta delle autorità spagnole che hanno emesso un mandato di cattura internazionale, è stato trasferito nel carcere di Imperia.

All’origine della vicenda vi sarebbe un contrasto per una ragazza. I due erano cresciuti praticamente insieme ed erano amici. Fino a quando non è nato lo screzio a causa della ragazza. Da lì è iniziato una sorta di stalking esercitato dall’italo-brasiliano nei confronti di Marcello Cenci, stalking sfociato anche in una violenta aggressione che aveva mandato Cenci all’ospedale costringendolo a presentare diverse denunce. I magistrati avevano quindi vietato a a Eder Guidarelli Mattioli di avvicinare Cenci. E stava anche per iniziare un processo. Ma i magistrati non hanno fatto in tempo.