Assalti alla “diligenza” dal campo nomadi. Sarà eliminata la fermata dei bus?

“Eliminiamo la fermata”. Si sapeva che prima o poi qualcuno avrebbe suggerito l’unica soluzione possibile, a fronte di quei quotidiani assalti “alla diligenza”, gli autobus della Cotral che transitano dalle parti del campo nomadi di Castel Romano, sulla Pontina: furti, lanci di pietre, gesti di teppismo, minacce agli autisti, per non parlare delle vessazioni ai danni dei passeggeri. Ogni giorno la stessa storia e a nulla valgono le denunce, i documenti di protesta dei residenti, i video che filmano le scorribande dei rom nella zona con quella fermata dei bus presa di mira costantemente.

Non accade nulla, al punto che oggi, a muoversi, sono i sindacalisti che difendono gli autisti dei mezzi pubblici e che, provocatoriamente ma non troppo, chiedono di sospendere la fermata Cotral di Castel Romano. La richiesta arriva dal Sindacato Unitario Lavoratori, comparto Trasporti, dopo le numerose aggressioni e minacce subite dagli autisti da parte dei rom. «Preso atto delle reiterate segnalazioni giunte dagli autisti, relativamente a episodi di natura teppistica e criminosa, quali aggressioni verbali, minacce e danneggiamenti alle vetture in servizio – scrive il segretario regionale del Sul Ct, Renzo Coppini -, circostanziate all’altezza del Campo rom di Castel Romano, nel ribadire la preoccupazione nei riguardi dell’incolumità del personale del settore nonché dell’utenza, chiediamo di valutare quanto prima la possibilità di sospendere le fermate Cotral “Castel Romano” in ambedue direzioni». «In queste fermate – si legge ancora nella nota – salgono utenti costantemente sprovvisti di idoneo titolo di viaggio, i quali fanno la spola tra questa località e il capolinea della Linea B della metropolitana (Laurentina), e che la fermata ubicata in direzione Roma (via Pontina) presenta oggettive difficoltà in termini di viabilità, già ampiamente segnalate».