Appello di FdI ai sindaci: «Fermiamo la svendita del made in Italy al Canada»

Fare fronte comune per chiedere al Parlamento e al governo di non ratificare il Ceta. È l’appello rivolto dal vicepresidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani, Francesco Baldelli, ai colleghi sindaci. 

Baldelli: «Col Canada un accordo scellerato»

«Rivolgo un appello ai sindaci italiani: chiediamo insieme e formalmente a Parlamento e governo di non ratificare il Ceta», ha detto Baldelli, che è sindaco di Pergola, in provincia di Pesaro e Urbino. L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato che il trattato di libero scambio con il Canada, contro il quale è in atto una mobilitazione molto forte da parte da parte delle piccole e medie aziende e dei produttori italiani, è «un accordo scellerato che metterà in ginocchio gli agricoltori italiani e l’economia dei nostri Comuni per favorire le multinazionali».

L’appello ai sindaci perché si facciano sentire

«Come sindaco, vice presidente Anci e come italiano sono al fianco degli agricoltori scesi in piazza con la Coldiretti per dire no al trattato di libero scambio tra Ue e Canada che massacra gli agricoltori, il made in Italy, le piccole medie imprese dei nostri territori e abbassa gli standard di qualità e sicurezza alimentare», ha proseguito Baldelli, che porta l’esempio del grano duro per spiegare le conseguenze del trattato sulle produzioni e sull’economia italiane. «Pensiamo al grano duro, un prodotto d’eccellenza che, per alcune regioni “granai d’Italia” come Marche, Puglia e Sicilia, rappresenta una fondamentale risorsa. Con l’ok al Ceta – ha spiegato Baldelli – solo le importazioni dal Canada, senza dazi, potrebbero passare da 38.880 a circa 100mila tonnellate e questo potrebbe portare alla cancellazione della nostra produzione». Dunque, per l’esponente di FdI non ci sono dubbi: «Compito dei sindaci è fare gli interessi della propria comunità cittadina e quindi dell’Italia, difendendo le eccellenze del territorio. Chiediamo tutti insieme al Parlamento e al governo – ha ribadito Baldelli – di dire no al Ceta».