Annuncio al G20: “Putin e Trump si sono stretti la mano, hanno molto da dirsi”

Donald Trump e Vladimir Putin si sono stretti la mano al loro incontro ad Amburgo per la prima sessione di lavori del vertice del G20, in anticipo sul bilaterale fissato per questo pomeriggio. L’annuncio ufficiale è arrivato in mattinata, direttamente dal Cremlino. “Si sono stretti la mano e si sono detti che si sarebbero visti a breve”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dalla Tass che ricorda come l’organizzazione dell’incontro sia slittata “per quasi sei mesi”. Putin e Trump “hanno molto da discutere”, ha aggiunto Peskov, precisando che anche il presidente russo non vede l’ora di incontrare la sua controparte. Il bilaterale fra Trump e Putin, secondo l’agenzia russa, sarà dedicato ai conflitti in Siria e in Ucraina, alla guerra al terrorismo, a temi di sicurezza strategici e bilaterali. Mosca intende anche sollevare la questione della restituzione dei due complessi diplomatici russi negli Stati Uniti sequestrati dall’Amministrazione Obama lo scorso dicembre, quando erano anche stati espulsi 35 diplomatici russi negli Stati Uniti. Nella prima riunione dei leader questa mattina, Putin e Trump -quest’ultimo fra Angela Merkel e Theresa May- erano seduti a quattro leader di distanza, si sono premurati di rendere noto i media russi.

«Attendo con ansia tutti gli incontri di oggi con i leader mondiali, incluso quello con Vladimir Putin. C’è molto da discutere», aveva scritto in un tweet il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a poche ore dal primo faccia a faccia con il presidente russo. 

Il presidente Usa Donald Trump è arrivato al summit del G20 stamani ad Amburgo, malgrado gli sforzi dei dimostranti di rallentarlo. Trump è stato uno degli ultimi leader ad arrivare alla Hamburg Messe, la Fiera di Amburgo, ed è stato accolto dalla cancelliera Angela Merkel. I manifestanti hanno organizzato un sit-in in una strada che il corteo presidenziale avrebbe potuto prendere per arrivare al summit. La Polizia l’ha sgomberata, ma il corteo presidenziale ha fatto un giro più lungo, aggirando i dimostranti. I reporter della Dpa sul posto riferiscono che l’auto presidenziale, nota come The Beast (La Bestia), è stata vista muoversi per la città ad alta velocità.