Al Baghdadi è morto. L’Isis conferma l’annuncio della tv irachena

Finalmente arriva la conferma ufficiale e la notizia viene divulgata dalla tv irachena: al Baghdadi è morto. E stavolta sembra proprio che non possano esserci smentite di sorta come diverse volte accaduto in passato. E allora, la televisione irachena Al Sumariya ha detto di avere saputo da «una fonte nella provincia di Ninive» che la morte di Abu Bakr al Baghdadi, capo dell’Isis, è verità, riferendo contestualmente che la fonte, non precisata, della conferma arriva direttamente dall’Isis.

La tv irachena conferma: al Baghdadi è morto

Isis che, sempre a detta della stessa fonte di provenienza dalla provincia irachena di Ninive, citata dalla televisione irachena Al Sumariya, si appresterebbe dunque a nominare il successore del Califfo. Tanto che, la fonte rivela e divulga: «Le autorità di Daesh a Tel Afar, diventata la “capitale” provvisoria dell’Isis dopo la caduta di Mosul, hanno annunciato la morte di Baghdadi, senza fornire dettagli, e hanno detto che il nome del nuovo Califfo verrà annunciato presto». Secondo la fonte, i jihadisti dell’Is hanno diffuso un breve comunicato che stavolta ufficializza senza possibilità di equivoci la notizia della morte del Califfo. L’ultimo annuncio della presunta scomparsa – confermata solo ora – del Califfo risale al 17 giugno scorso quando in rete è circolata con insistenza la voce – allora non confermata né dalla coalizione internazionale a guida statunitense, né dall’Osservatorio siriano dei diritti umani – che al Bagdadi sarebbe rimasto vittima lo scorso 28 maggio durante un bombardamento aereo russo sulla città di Raqqa.

Torna in auge la notizia del raid di maggio quando Mosca…

A ipotizzare l’attesa eventualità allora era stato il ministro della difesa di Mosca,Sergej Kužugetovič Šojgu. Come spiegato a metà giugno, infatti, l’intelligence russa, saputo di una riunione nella periferia sud della siriana Raqqa – attuale capitale di un Califfato ormai capitolato in Iraq come in Siria – alla presenza di numerosi capi dell’Isis, dopo aver ispezionato l’intera area con un drone e aver informato gli Stati Uniti dell’imminente raid, Mosca poco dopo la mezzanotte avrebbe fatto partire un attacco mirato dei cacciabombardieri: un’azione concentrica e mozzafiato che non avrebbe dato scampo. Il risultato del blitz militare russo sarebbe stato la strage di circa 300 miliziani dell’autoproclamato Stato Islamico, tra cui almeno una trentina di cariche al vertice dell’Isis. E chissà, forse proprio in quella circostanza, anche al Baghdadi. 

Ed è lotta intestina ai vertici dell’Isis: si è aperta la successione

Il comunicato con l’Isis conferma la morte del Califfo, parla anche «dell’imminente annuncio del nome del nuovo Califfo». La fonte ha aggiunto che l’Is «ha dato ordine ai suoi miliziani di restare nelle loro posizioni». L’emittente ha citato poi un’altra fonte della provincia di Ninive, che ha preferito restare anonima, secondo cui «nel distretto di Telafar, a ovest di Mosul, si sta assistendo a un golpe interno dell’Is che mira a risolvere il contenzioso tra i suoi vertici esecutivi, i quali attendevano che fosse confermata la morte del loro leader per avventarsi sui loro avversari». Nel distretto si sta poi assistendo a una «vasta campagna di arresti tra i sostenitori di Baghdadi guidata da elementi di spicco arabi e stranieri che detengono potere esecutivo a Telafar», ha detto la fonte, la quale prevede nel distretto «rapidi sviluppi nelle prossime ore, poiché l’atmosfera pesante potrebbe portare a una sanguinosa lotta intestina tra i vertici dell’organizzazione».