Aghanistan, i talebani colpiscono ancora: ora Trump dovrà decidere

Proseguono i regolamenti di conti dei talebani con coloro che non accettano il loro potere. Tredici miliziani filogovernativi sono stati uccisi in seguito ad un attacco dei talebani nella provincia di Balkh, nell’Afghanistan settentrionale, al confine con l’Uzbekhistan. Lo ha riferito un portavoce del governo.  “I talebani hanno attaccato la moschea locale Masjed-e-Safad, in un villaggio remoto del distretto di Chimtal, uccidendo 13 membri di milizie tribali, conosciute come gruppi di rivolta locale”, ha riferito alla all’agenzia di stampa Xinhua Munir il portavoce del governo provinciale, Farhad Munir. Gli aggressori erano travestiti con delle uniformi militare e la moschea è stata danneggiata dopo le sparatorie. I militanti talebani hanno rivendicato la responsabilità per l’attacco. Attacco che potrebbe essere una rapida risposta per la vicenda del governatore ombra dei talebani della provincia orientale di Wardak in Afghanistan, Mullah Bashir noto anche come Mullah Fato, che è stato ucciso durante operazioni delle forze speciali. Lo ha reso noto il ministero degli Interni in un comunicato. “Mullah Bashir alias Fato, comandante dei Talebani nella provincia di Warkdak e governatore ombra del distretto di Nurkh, è stato ucciso nel corso di un’operazione speciale”, si legge sul comunicato. Ferite gravemente anche due guardie del corpo del leader talebano, prosegue il testo. Mullah Bashir stava organizzando attacchi contro le forze della sicurezza e compiendo attività sovversive, aggiunge il ministero, affermando che la sua uccisione rappresenta un duro colpo per i talebani. Da quando è iniziata l’annunciata offensiva di primavera contro gli invasori, i talebani hannno messo a segno diversi colpi, e adesso Donald Trump dovrà decidere seriamente cosa fare in quel Paese.