Aggredisce il pusher del fratellino: indagato. FdI gli offre assistenza legale

Opporsi alla cultura della morte non può diventare un atto criminale. Difendere il proprio fratello di 15 anni da chi gli vende droga non può diventare una vergogna. In un Paese  normale non si dovrebbe andare col pugno di ferro contro quel ragazzo romano di 22 anni che si  è consegnato l’altro giorno negli uffici del commissariato di polizia Fidene-Serpentara a Roma. Il giovane, residente nel quartiere di Colle Salario, periferia Nord-Est di Roma, si è presentato agli agenti confessando di aver massacrato con una mazza da baseball uno spacciatore. La ragione? Avrebbe venduto della droga al fratellino di 15 anni. Una volta che il minore aveva “confessato” a suo fratello chi gli aveva ceduto lo stupefacente, il 22enne è partito per dare una lezione allo spacciatore, lo ha colpito con la mazza da baseball riducendolo in gravi condizioni. La vittima del pestaggio è stata soccorso dal personale del 118 allertato da alcuni passanti, e ricoverata in prognosi riservata, con fratture multiple agli arti e al capo. Il ragazzo è indagato per tentato omicidio. 

Meloni: “Chi spaccia droga ai minori dovrebbe essere indagato”

Sul caso è intervenuta la leader di FdI, Giorgia Meloni dal suo profilo Fb con un lungo e accorato ragionamento: «Fratelli d’Italia offre assistenza legale gratuita a questo ragazzo: per noi è chi spaccia droga a dei ragazzini minorenni a dover essere indagato per tentato omicidio, non un fratello disperato“,  ha scritto Giorgia Meloni. La leader di FdI  ha poi chiarito di non essere mai stata “per la giustizia fai da te”, ma . scrive – “non possiamo far finta di non sapere che questo ragazzo non aveva strumenti per difendere il suo fratellino dalla droga, magari dalla dipendenza, forse perfino dalla morte. Se avesse denunciato lo spacciatore cosa sarebbe accaduto? Grazie alla sinistra delle depenalizzazioni e degli svuotacarceri assolutamente nulla”.