Agente ferito dall’africano, la polizia insorge: come mai era ancora in Italia?

Continuano le polemiche dopo l’accoltellamento dell’agente di polizia alla stazione centrale di Milano. L’uomo un guineiano, era stato espulso, ma il provvedimento non è mai stato attuato. Si chiama Mamadou Saidou Diallo l’uomo di 28 anni – è nato il 6 luglio 1989 – che ha aggredito ferendo lievemente un agente della polizia di Milano. Originario della Guinea, sarà espulso dall’Italia immediatamente dopo la fine della pena detentiva. Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha dato disposizione al dirigente dell’Ufficio Immigrazione Tiziana Liguori di “avviare tempestivamente la procedura identificativa dell’arrestato” in modo da procedere all’allontanamento, riferisce una nota della questura. In più, Cardona ha dato disposizione all’Ufficio Prevenzione generale di proporre gli agenti intervenuti “per un riconoscimento premiale”. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio e resistenza nei confronti di pubblico ufficiale. “Un fatto gravissimo”. Così il presidente nazionale del Libero Sindacato di Polizia (Lisipo), Antonio de Lieto, commenta l’aggressione al poliziotto, avvenuta alla stazione centrale di Milano, da parte di un uomo originario della Guinea. “Ancora più grave – continua de Lieto – che questo individuo ha già precedenti specifici per minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e resistenza e già colpito da ordine di espulsione scaduto”. “Questa vicenda fa emergere una situazione che, purtroppo, non rappresenta un caso isolato, ma è uno dei tanti. La realtà è che bisogna procedere all’espulsione coatta per elementi simili. Non serve a nulla il decreto di espulsione, che si riduce ad essere un pezzo di carta se nessuno lo fa rispettare. Oltretutto – rileva de Lieto – c’è bisogno, soprattutto in questo momento, di concretezza e pugno duro. È ora – conclude – che sia chiaro per tutti che in Italia esistono delle leggi e delle norme di comportamento che tutti devono rispettare, italiani o stranieri che siano”. “L’immigrato della Guinea era sottoposto a decreto di espulsione dalla Questura di Sondrio, eppure girava libero e indisturbato sul nostro territorio. Esprimo solidarietà all’agente colpito e a tutte le Forze dell’ordine, che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza e ci difendono da questi pazzi criminali. Ora il Governo deve darsi una mossa: espulsioni di massa di tutti i clandestini”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando l’aggressione che si è verificata oggi vicino alla Stazione Centrale di Milano.