“Rom occupano la villa di Formigoni a Porto Cervo”. Ma lui smentisce

Una famiglia di rom aveva progettato una vacanza da favola nell’alloggio un tempo destinato ad ospitare l’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a Porto Cervo. Ma, come riporta il Messaggero, trascorsa la prima notte, quelle persone di etnia rom, padre, madre e due figli, sono state “costrette” dai carabinieri di Porto Cervo a lasciare la lussuosa “Villa Le Grazie”, immobile di proprietà di Alberto Perego, situato sulle colline che dominano il Pevero in Costa Smeralda. È stata la domestica che – come ha anticipato il quotidiano La Nuova Sardegna – ieri mattina si è recata nella villa per prepararla in vista dell’arrivo dei legittimi ospiti, ad accorgersi di quanto accaduto. Stando alla ricostruzione degli inquirenti lunedì scorso la famiglia, di origini slave ma residente ad Osidda (Nuoro), è entrata dall’ingresso principale della villa senza forzare alcuna serratura e superando i sistemi di sicurezza. Dal lussuoso edificio, composto da tredici stanze, otto bagni, cucina, verande, salone e ampio solarium attorno alla piscina, non mancava nulla. «Anche i nostri figli hanno diritto ad una vacanza al mare», avrebbero spiegato i due genitori ai militari che chiedevano loro documenti e il motivo della loro presenza nella villa con vista sulla baia di Cala di Volpe a Porto Cervo. I due adulti sono stati denunciati per occupazione abusiva di immobile. Ma arriva la smentita: “La casa occupata dai rom a Porto Cervo non è e non è mai stata mia”. Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia, affida a Twitter la replica alla notizia diffusa da alcuni organi di stampa sull’occupazione, da parte di un gruppo di nomadi, di una villa in Costa Smeralda indicata come di sua proprietà. E fa ricorso all’ironia: “Invito pertanto gli operatori di confusione in servizio permanente – conclude – a desistere dalle loro speculazioni”.