Abbattere le opere fasciste? La Boldrini si pente e si fa un selfie col quadro futurista

«Questo quadro l’ha dipinto Mario Sironi, artista di spicco durante il Ventennio. È appeso nel mio studio, alla Camera dei deputati. L’ho trovato già lì, e siccome è molto bello, non ho mai pensato di farlo sostituire, né tantomeno di distruggerlo». All’indomani delle feroci polemiche sulla possibile cancellazione delle opere del Ventennio in quanto sgradite ai partigiani e ai compagni di sinistra, Laura Boldrini si fa ritrarre davanti a un quadro di Mario Sironi, pittore famosissimo del periodo fascista, interprete del filone fascista del Futurismo. La Boldrini continua a ripetere di non avere mai pronunciato quella frase sull’abbattimento dei monumenti e dei palazzo costruiti durante il fascismo, nonostante tutti i media, di destra e di sinistra, avessero interpretato nello stesso modo le sue parole: «Mi hanno ripetutamente attribuito affermazioni mai pronunciate. Di voler “radere al suolo ed eliminare” palazzi, edifici e opere dell’epoca fascista. Ma è tutto falso. Fiumi d’inchiostro sul niente. Non ho mai sostenuto, in nessuna circostanza, l’intenzione di abbattere i monumenti del regime. È una montatura. L’ennesima bufala». Ecco che allora prova a farsi “perdonare” con la foto accanto all’opera fascista: basterà?