A Chioggia c’è una spiaggia fascista: “Qui valgono le mie regole” (VIDEO)

All’ingresso dello stabilimento balneare di Chioggia “Punta Canna-Altra Cosa”  si capisce subito che si sta per entrare in una spiaggia assai particolare. Sul cartello sono scritte le regole: “Ordine, pulizia, disciplina”. Chi varca la soglia di questa  struttura non può che aspettarsi di entrare in un mondo politicamente scorrettissimo: “Punta Canna” è una “spiaggia fascista”. Ritratti del Duce, cimeli del Ventennio, pannelli con frasi urticanti tipo  “zona antidemocratica”.

La spiaggia fascista di  “Punta Canna” è stata “scoperta” da la Repubblica, che ha realizzato in proposito anche un video. “Altro che stabilimenti marini ai tempi del Ventennio -si legge sul sito del quotidiano – : in questo vasto pezzo di arenile, se possibile, il fascistissimo titolare Gianni Scarpa, 64 anni, da Mirano, bandana nera e ufficio straboccante di gadget mussoliniani con tanto di cannone che spunta da una finestrella, è riuscito a fare persino meglio. ‘Qui valgono le mie regole’, mette in chiaro”.

L’idea della spiaggia fascista assomiglia un po’ a quella di uno storico ristorante alle porte di Roma, “Il Federale” , dove  i clienti si attovagliano tra busti  e ritratti del Duce. Al titolare di “Punta Canna” preme però di sottolineare il messaggio “politico-ideologico” della sua iniziativa, come risulta dal saluto di benvenuto alla clientela che si può ascoltare nel video. Il signor Scarpa dice di tutto e di più…