Decreto salva banche venete. Meloni: “Il governo è servo delle lobby”

Il governo ha deciso di porre la fiducia per la conversione in legge del decreto di liquidazione amministrativa della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Il cosiddetto decreto “salva banche venete”. L’annuncio dato in aula dalla ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. La fiducia è stata posta sul testo licenziato dalla commissione Finanze, che contiene come una modifica il decreto che sospende il rimborso di un bond di Veneto Banca, confluito nel provvedimento sul salvataggio. Non c’è stato spazio per approvare altre modifiche. Salta così l’intera proposta che era stata avanzata dal relatore, Giovanni Sanga (Pd), che prevedeva una stretta sulla responsabilità dei manager e un ampliamento della platea dei risparmiatori delle due venete che possono accedere al rimborso forfettario delle obbligazioni subordinate.

Meloni: “Con la fiducia sulle banche venete chiudono la bocca al Parlamento”

“I servi delle banche piazzati dalle lobby al governo chiudono la bocca al Parlamento e mettono la fiducia sull’ultimo e indegno decreto salva banche. Quando manderemo a casa questa gente faremo di tutto per scoperchiare tutto il marcio che c’è nel sistema bancario, negli organi preposti al suo controllo e nella politica complice e connivente. Chi ha messo in ginocchio centinaia di migliaia di risparmiatori e ha scaricato sugli italiani i costi di fallimenti miliardari è un traditore dell’Italia e deve pagare”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Banche venete, esposto del Codacons

Il Codacons ha presentato un esposto alla Commissione Europea in cui si chiede di aprire un procedimento contro l’Italia per aver concesso aiuti di Stato vietati a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, attraverso il dl del 25 giugno 2017 con cui il Governo ha disposto il salvataggio dei due istituti attraverso ingenti risorse pubbliche.