20 anni fa moriva James Stewart: attore e patriota che visse più di 2 volte (VIDEO)

E’ l’intramontabile Mr Smith in viaggio verso Washington. L’indimenticabile fotoreporter , L.B. “Jeff” Jeffries, costretto su una sedia a rotelle a causa di una frattura alla gamba sinistra riportata in un incidente di lavoro e suo malgrado testimone oculare di un omicidio, seguito in diretta dalla Finestra sul cortile di casa sua. E l’indiscusso protagonista delle pellicole di Frank Capra – La vita è meravigliosa sopra a tutte – che lo ha reso la personificazione di celluloide per eccellenza dell’americano medio capace di fare suo il sogno americano. Cavaliere western e eroe di guerra. Un uomo, un attore, un pilota, che ha vissuto ben oltre le due volte di una delle sue più memorabili interpretazioni hitchcockiane.

James Stewart, un patriota, un pilota di volo, un attore

Cero, pochi sanno che di quella “tranquilla normalità” portata con grande successo e così tante volte sul grande schermo era solo una parte della sfaccettata personalità di Stewart, poliedrico nelle sue possibilità interpretative sul set, come sui palcoscenici di Hollywood, almeno quanto nella vita: tanto che ancora oggi le biografie intestate a suo nome non possono prescindere dalla stesura di diversi capitoli dedicati alle profonde – e omaggiate in anni di duro e coraggioso impegno – radici militari dell’attore. Entrambe i nonni di James Stewart avevano combattuto nella Guerra Civile, e suo padre aveva servito l’esercito sia nella Guerra ispano-americana, che nel primo conflitto mondiale. E poiché Stewart per tutto il corso della sua lunga e magistrale esistenza ha considerato sempre il padre come un riferimento per la sua vita, non era sorprendente che nel caso di una eventuale guerre ritenesse un dovere arruolarsi. Solo che, diversamente dai precedenti in famiglia nella fanteria, Stewart scelse di volare.

Quel desiderio di volare al fronte mai soddisfatto che…

E così, circa due anni prima dell’attacco di Pearl Harbor (dicembre 1941), Stewart era divenne pilota privato con oltre 400 ore di volo al suo attivo, tanto che insieme al musicista e compositore Hoagy Carmichael, facendo sua la necessità patriottica di addestrare piloti da guerra, Stewart si unì ad altri grandi di Hollywood e insieme a loro investì il proprio denaro nella creazione di una scuola di volo, la Thunderbird Field, a Glendale, in Arizona. E quel campo di volo addestrò più di 200.000 piloti durante la guerra. Più tardi, però, dal momento che gli Stati Uniti- che non avevano ancora dichiarato guerra alla Germania – avevano affermato senza possibilità di deroghe il principio secondo cui non era possibile inviare le celebrità al fronte, Stewart fu dispensato dal dover combattere, nonostante si fosse guadagnato l’incarico di sottotenente e avesse completato l’addestramento da pilota. Ma questa, direbbe lui stesso in una delle sue tante sequenze celebri di rinomati successi cinematografici, è un’altra storia…