Vuoi entrare negli Usa? Washington controllerà quello che hai scritto su Facebook

Occhio a quello che avete scritto su Facebook, Twitter e Instagram negli ultimi 5 anni. Da oggi l’amministrazione Usa prima di concedere un visto d’ingresso controllerà i profili del richiedente sui principali Social network. Il governo federale ha approvato il 23 maggio le nuove disposizioni per rafforzare i controlli delle persone che entrano negli Usa e ha diffuso un nuovo questionario per chi fa domanda per visti in America da tutto il mondo.

La delibera sulla privacy non riguarda solo i profili Facebook

In particolare, l’amministrazione Trump ha dato il via a controlli più severi sulla concessione dei visti che richiedono anche informazioni sulla gestione dei social media degli ultimi 5 anni, informazioni biografiche risalenti agli ultimi 15 anni tra cui e-mail, numeri di telefono, indirizzi, lavori precedenti e attuali, dati sui viaggi effettuati.

Da Facebook alla e-mail: la stretta di Washington ai visti

Secondo i liberal americani, queste disposizioni sono eccessivamente gravose e po rteranno a lunghi ritardi nell’elaborazione dei permessi, oltre a scoraggiare studenti e scienziati stranieri a recarsi negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato, invece, ha spiegato che i funzionari chiederanno ulteriori informazioni nei casi in cui queste siano “necessarie per confermare l’identità del soggetto o condurre un rigoroso controllo sulla sicurezza nazionale”. Se gli stessi controlli si fossero effettuati per gli attentatori dell’11 settembre o su quelli della strage di San Berardino, si sarebbero potute evitare i più grandi attentati islamici commessi sul suolo americano.