Va su Facebook durante l’orario di lavoro: lavoratore licenziato a Termoli

È stato licenziato per essersi collegato a Facebook durante l’orario di lavoro. È quanto accaduto al dipendente di un’azienda del Nucleo industriale di Termoli. Prima sospeso per due giorni dal lavoro, per alcuni post pubblicati su Facebook e ritenuti offensivi dall’azienda. Poi licenziato per essersi collegato al social network durante il turno di servizio.

A denunciare il licenziamento la Cgil del Molise

La notizia del licenziamento è stata denunciata dal segretario regionale della Filctem-Cgil Molise, Lino Zambianchi. «Il diritto dell’azienda di disporre del destino di un padre di famiglia – ha dichiarato il sindacalista – dovrebbe essere esercitato contestando violazioni gravi e verificabili. Ora, al di là del fatto dell’indimostrabilità degli accessi senza la geolocalizzazione – ha aggiunto – resta incomprensibile il danno provocato all’azienda che non viene né menzionato, né descritto». La Filctem-Cigl ha annunciato uno sciopero nei prossimi giorni, «per restituire un minimo di dignità a chi viene privato dei mezzi per sopravvivere con un licenziamento ingiusto».