Usa, effetto Trump sull’immigrazione: dimezzato il numero dei rifugiati

Con Donald Trump alla Casa Bianca si è praticamente dimezzato il numero di rifugiati entrati negli Stati Uniti rispetto agli ultimi mesi della presidenza di Barack Obama.

Secondo i dati diffusi dal Dipartimento per la Sicurezza Interna nei primi tre mesi di amministrazione Trump sono entrati nel Paese 13mila rifugiati, contro i 25mila del trimestre precedente.

Da notare che nelle settimane trascorse tra la vittoria elettorale, l’8 novembre, e l’insediamento del nuovo presidente, il 20 gennaio, vi è stato un picco degli ingressi dei rifugiati, con un più 86 per cento, a segnalare come appunto si temesse un giro di vite sugli ingressi una volta arrivato il tycoon alla Casa Bianca.

In ogni caso, si registra un netto calo di arrivi, meno 12 per cento, anche se si confronta il dato del primo trimestre della presidenza Trump con lo stesso trimestre del 2016.

Per quanto riguarda la nazionalità delle persona arrivate, i due terzi arrivano da Siria, Iraq, Somalia, Myanmar, Repubblica dominicana e Congo. Il numero degli arrivi da Siria e Somalia sarebbe stato molto più basso se i giudici federali non avessero bloccato il Travel ban in entrambe le versioni presentate dalla Casa Bianca.