Truffa e inganno, badante “incassa” 27mila euro da una coppia di coniugi

Sotto accusa per circonvenzione di incapaci. Un 55enne è stato denunciato dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Vigevano, comune in provincia di Pavia, dopo essere stato sorpreso in un ufficio postale del centro, mentre induceva le sue vittime a disporre un pagamento di diverse migliaia di euro su un conto corrente postale, indicando loro il numero di conto e dove apporre le firme necessarie all’operazione.

Vigevano, così sono state ingannate le vittime

Le indagini hanno permesso di accertare che la coppia – 63 anni lui, 62 lei invalida civile per problemi neurologici – hanno disposto, in un arco di circa sei mesi, «giroconti per complessivi 275.000 euro, dal loro conto a quello di una terza persona», rivelatasi essere la persona che si occupava di loro. Per poter disporre del denaro, i coniugi avevano svincolato risparmi pluriennali con elevati rendimenti, del tutto persi con lo svincolo anticipato. «Di questi 270.000 euro, alcuni giacevano ancora sul conto corrente di C.P., mentre altri erano già stati utilizzati a vario titolo», tra cui l’acquisto di un appartamento a Vigevano. Le vittime hanno confermato di aver disposto i bonifici, convinti però di destinarli su un loro conto corrente «e non intestato a terze persone, solo con l’intento di destinarli a C.P. alla loro morte, senza però aver mai formalizzato un testamento notarile». Solo quando hanno saputo che non avrebbero potuto operare sul conto e che la maggior parte dei loro averi fossero stati utilizzati, «hanno realizzato di essere stati circuiti da chi pensavano si stesse prendendo cura di loro». I conti correnti su cui sono stati dirottati i soldi dei due coniugi sono stati sequestrati e il 55enne è stato indagato per il reato di circonvenzione di incapace.