Troppi insulti alla mamma della bimba morta in auto: chiusi i profili Facebook

I genitori di Tamara, la bimba di 16 mesi morta in auto a Castelfranco di Sopra (Arezzo) due giorni fa, assaliti dalle offese, hanno deciso di chiudere i loro rispettivi profili Facebook. Da oggi non sono più accessibili il profilo della mamma, Ilaria Naldini, e del padre, Adriano Rossi. In 48 ore, insieme a tanti messaggi di vicinanza, solidarietà e cordoglio, altrettanti messaggi si sono riversati sulle loro pagine con frasi offensive. Da qui la decisione di chiudere i profili su Facebook. Nonostante ciò, sui social si sono scatenati commenti che hanno preso di mira donne omonime della madre residente a Terranuova Bracciolini (Arezzo), in Valdarno, costrette a loro volta a protestare contro le offese ricevute. Una delle omonime della mamma di Terranuova Bracciolini ha scritto un messaggio pubblico sul proprio profilo Facebook: “Volevo far presente a tutta Italia per l’ennesima volta che non sono io quella che state cercando. State continuando a sbagliare identità. Spero che con questo post i centinaia di messaggi che mi sono arrivati privatamente su messenger da tutta Italia arrivino alla diretta interessata”. Intanto è stata eseguita oggi, all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia a Montevarchi, l’autopsia sulla piccola Tamara, 16 mesi, morta due giorni fa nell’auto della madre a Castelfranco di Sopra, dove l’aveva dimenticata per recarsi al lavoro in Comune, dove è segretaria comunale. Secondo i primi accertamenti del medico legale dell’Università di Siena, incaricato dalla Procura di Siena, la bimba sarebbe deceduta in seguito a un arresto cardiocircolatorio, compatibile peraltro con il colpo di calore.