Toti: «Adesso è chiaro, non abbiamo bisogno di uomini della Provvidenza»

«Gli elettori ci vogliono uniti, senza rimanere a guardare che fanno Renzi e Grillo». Lo dice il governatore della Liguria, Giovanni Toti, commentando i ballottaggi in una intervista con La Stampa. «L’altro messaggio è che non abbiamo bisogno di uomini della Provvidenza, di personaggi come Calenda, i Montezemolo e Draghi di turno. Le risorse e le energie li abbiamo al nostro interno. Io sono per il maggioritario -ha aggiunto il governatore della Liguria- per un premio alla coalizione, occorre dire agli elettori prima del voto cosa vogliamo fare».

Giovanni Toti: si faccia tesoro dell’esperienza ligure

«Si vince tutti insieme, con Meloni, Salvini, Fitto, e Alternativa popolare. Non possiamo essere la retroguardia rispetto agli elettori che vogliono un nostro profondo rinnovamento», conclude Giovanni Toti.  In Liguria un risultato storico, dice poi a Porta a Porta. «Di fronte al trentennale dominio del Pd tutti quelli che hanno scelto il cambiamento si sono ritrovati in candidati come il nostro. Io auspico che la nostra coalizione faccia tesoro dell’esempio che viene dalla Liguria e non solo: un centrodestra unito, inventato da Berlusconi, è forza vincente del Paese». Poi ribadisce: «Dobbiamo valorizzare le nostre classi dirigenti e non cercare uomini della provvidenza come Calenda o Draghi. Guardiamo al nostro interno e costruiamo un centrodestra che sappia stare insieme».