Torino, scagionato il ragazzo con lo zainetto: “Stava calmando la folla” (video)

“Stavo cercando di calmare la folla”. Agli inquirenti che lo hanno ascoltato avrebbe raccontato che le sue gesta sarebbero state travisate perché nelle sue intenzioni c’era la volontà di calmate la gente, presa dal panico e non certo il contrario. È quanto emerge a proposito del giovane che era stato ripreso dalle telecamere a torso nudo con uno zainetto in spalla e le braccia larghe in mezzo a piazza San Carlo la sera di sabato durante la finale di Champions League. Una versione che sarebbe stata confermata anche dai testimoni: il giovane infatti sarebbe stato notato piangere e abbracciare alcuni amici che si trovavano accanto a lui mentre la folla scappava terrorizzata dalla piazza. Dunque a suo carico, a quanto si apprende, non sarebbe stata ravvisata alcuna responsabilità. Gli investigatori, che dalla notte di sabato stanno visionando immagini e raccogliendo testimonianze dei presenti per ricostruire la possibile dinamica dell’accaduto, nel pomeriggio dovrebbero fare il punto della situazione. Il pm, Antonio Rinuado, che coordina l’indagine, sta visionando centinaia di filmati e stanno identificando le prime persone che possono sapere esattamente che cosa sia successo.  Il bilancio resta drammatico, più di 1500 feriti, di cui tre in condizioni gravi: in particolare un bambino di origini cinesi, di 7 anni.