Torino, il papà e la sorella del piccolo in coma: «Ci hanno sepolto…»

«Ci hanno sepolto». È drammatico il racconto del papà e della sorella del piccolo Kevin, il bimbo cinese di sette anni ferito durante la fuga in piazza San Carlo a Torino. Il bimbo si trova in gravi condizioni ed è ricoverato in rianimazione all’ospedale Regina Margherita. In un video pubblicato da La Stampa, il racconto di quei drammatici momenti. In uno stentato italiano il papà dice: «Mio figlio non si è ancora svegliato…». Dice che il piccolo ha il polmone schiacciato e che ha ferite alla testa.

Torino, la sorella del piccolo in coma: gridavamo e nessuno ci sentiva

La figlia di sedici anni si chiama Angela poi spiega quello è accaduto in piazza: «A me non piace il calcio ma avevo accettato di andare in piazza per accontentare il mio fratellino che come tutti i bambini gioca a pallone ed è tifoso. Eravamo arrivati da poco e già pensavamo di andare via perché c’era troppa gente ma non abbiamo fatto in tempo. All’improvviso  hanno cominciato tutti a correre. Ci siamo messi a correre pure noi. Poi qualcuno davanti a noi è caduto e siamo caduti pure noi. Sopra di noi sono cadute tante altre persone.  Ci hanno sepolto coi loro corpi. Chiedevamo aiuto  e nessuno ci sentiva. C’era un ragazzo vicino a me che diceva: “Non voglio morire”. Poi un ragazzo italiano  ha preso mio fratello e l’ha messo da parte e ha chiamato rinforzi, c’erano anche medici. Abbiamo aspettato un quarto d’ora venti minuti, poi ci hanno mandato al Mauriziano…». L’intervistatore chiede: «Anche lei è rimasta ferita?». La ragazza che ha una fasciatura al ginocchio e al piede risponde: «Non è niente».