Strage di Manila, Duterte: non è terrorismo. L’Isis: siamo stati noi

Il presidente filippino Rodrigo Duterte respinge l’ipotesi che l’attacco al Resorts World di Manila, nel quale 38 persone sono rimaste uccise in un incendio, sia opera dello Stato Islamico. “Non è stato l’Isis“, ha detto Duterte prima di prendere parte ad una veglia per le vittime dell’attacco. “L’opera dell’Isis è più crudele e brutale”, ha aggiunto il presidente filippino. Le autorità devono ancora identificare l’assalitore, ma lo Stato Islamico in una dichiarazione diffusa online ha sostenuto che si è trattato di un jihadista con il nome di battaglia di Abu al-Kheir dell’Arcipelago, lasciando intendere che l’uomo era di nazionalità filippina. Nel frattempo, l’azienda proprietaria del Resorts World Manila, ha diffuso delle immagini dell’attacco riprese dalle telecamere di sicurezza, offrendo inoltre un risarcimento ai familiari delle 38 vittime. L’azienda pagherà le spese per i funerali e la sepoltura e darà a ciascuna famiglia una somma pari a 20mila dollari. Nelle immagini diffuse si vede l’assalitore scendere da un taxi all’ingresso del complesso, prendere un ascensore fino al secondo piano, dove ha superato i controlli di sicurezza, e poi sparare con il suo fucile d’assalto M4 contro il soffitto e le pareti, prima di dare fuoco ai tavoli da gioco, alle slot machine e ai tappeti.