«Spero manchi poco alle politiche»: Berlusconi “chiama” il voto ancitipato (video)

Carica le amministrative di un «grande significato politico», fa un appello ad «andare alle urne», spiega che «le elezioni politiche ormai sono vicine» e sottolinea che il suo auspicio è che «manchi davvero poco» al rinnovo di Parlamento e governo. In vista del voto dell’11 giugno, Silvio Berlusconi ha postato un articolato videomessaggio sulla sua pagina Facebook e, benché l’occasione sia il rinnovo dei Comuni, è chiaro che sta guardando già oltre, di fatto lanciando la campagna elettorale nazionale

Il «grande valore politico» delle amministrative

«Io spero che manchi davvero poco al momento in cui, dopo quasi 10 anni dall’ultima libera scelta del nostro governo, l’ultimo governo scelto dagli italiani, finalmente gli italiani, dopo 4 governi che loro non hanno eletto, potranno di nuovo scegliere da chi essere governati», spiega il presidente di Forza Italia in completo blu e cravatta a pois, seduto alla scrivania e con le foto di famiglia a favore di camera. «Diamo fin d’ora con queste elezioni un segnale forte, scegliendo chi ha dimostrato di saper governare nell’interesse di tutti gli italiani», aggiunge Berlusconi, per il quale una eventuale vittoria del centrodestra alle amministrative «avrà anche un grande valore politico, in vista delle elezioni politiche che ormai sono molto vicine». 

L’appello di Berlusconi ad andare a votare

Il videomessaggio prosegue con l’elenco dei temi più cari al centrodestra, dal lavoro all’abbassamento delle tasse sia per le famiglie che per le imprese, dalla sicurezza a «uno stop vero all’immigrazione», dalla riduzione della burocrazia a quella dei vincoli europei. «Andare a votare è nell’interesse di tutti, delegare ad altri il proprio futuro non è mai una scelta vincente», è quindi l’appello di Berlusconi, che si fa garante in prima persona del fatto che ognuno dei candidati azzurri e del centrodestra «è portatore di competenza, di onestà, di capacità di governo». «Lo posso garantire», sottolinea, aggiungendo che la scelta azzurra non è ricaduta su donne e uomini di partito, ma sul «meglio che offre la società civile, il mondo del lavoro, il mondo delle aziende, il mondo delle professioni, della cultura». «Quindi – conclude Berlusconi – non professionisti della politica ma cittadini come voi e come noi, che sentono il dovere di mettere al servizio della collettività la propria competenza, il proprio tempo e il proprio lavoro».