Sorpresa: una Ong accusa gli Usa di usare bombe al fosforo in Siria

”Non importa in che modo sia usato. Il fosforo pone un alto rischio di gravi danni a lungo termine per città densamente abitate come Raqqa e Mosul, e in altre zone dove c’è un’alta concentrazione di civili”. Così Human Rights Watch ha condannato l’uso di bombe al fosforo da parte della coalizione militare internazionale a guida Usa impegnata a combattere lo Stato Islamico a Raqqa e a Mosul. Secondo quanto dichiarato da Steve Goose, direttore della divisione armi di Human Rights Watch, ”le forze Usa dovrebbero utilizzare tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo la possibilità di colpire i civili mentre usano il fosforo bianco in Iraq e Siria”. Intanto una delegazione di alto livello dell’esercito siriano si è recata a Baghdad per colloqui con omologhi iracheni sulla sicurezza al confine nella prima visita di questo tipo di cui si abbia notizia da anni. Obiettivo della visita, coordinare gli sforzi per combattere l’Isis e rafforzare la sicurezza ai confini, come ha reso noto il ministero della Difesa iracheno in un comunicato. Nel testo si spiega che il capo di Stato Maggiore dell’esercito iracheno, il generale Othman al-Ghanmi, ha incontrato a Baghdad una “delegazione di alto livello” del ministero della Difesa siriano per discutere del controllo dei confini. ”Nell’incontro si è discusso delle operazioni in corso in campo siro-iracheno, dove si combatte un nemico comune, che è l’organizzazione di Daesh”, ha spiegato il ministero iracheno riferendosi all’Isis. ”Abbiamo discusso di come tenere i confini tra Siria e Iraq per mantenere alta la pressione sul nemico terrorista e istituire un centro di operazioni congiunte”, ha aggiunto.