Sicurezza, a Roma 35mila “turisti fantasma”: nessuno sa chi siano

Oltre 35mila persone “fantasma” alloggiano in bed and breakfast abusivi ogni giorno nella Capitale. Nella migliore delle ipotesi turisti e pellegrini, ma in ogni caso clienti di cui non si sa nulla, che restano ignoti alle forze dell’ordine, in quanto i loro nomi non sono comunicati alla Questura, e dietro le cui identità si potrebbe nascondere chiunque. Con un evidente rischio per la sicurezza. 

Un problema di sicurezza

Dopo le denunce già fatte in passato, Federalberghi Roma torna a lanciare l’allarme, all’indomani dei fatti di Parigi e Londra. «Di quale controllo del territorio parliamo se ogni giorno a Roma nelle strutture della ricettività extralberghiera e negli appartamenti in affitto dormono tra le 30mila e le 35 mila persone, forse anche di più, senza che i loro nominativi siano comunicati agli organi di polizia?», ha commentato, Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma.

Federalberghi chiede controlli a tappeto

Secondo Roscioli, che continua a chiedere «una task force per eseguire i controlli», arrivati a questo punto «bisogna cambiare la legge». «Si è arrivati a una situazione tale che andrebbero fermate tutte le nuove attività per motivi di sicurezza nazionale fino a che non si riesce a capire l’entità del fenomeno. Dopodiché – ha sottolineato il presidente di Federalberghi – si passa tutto al setaccio con controlli a tappeto, seri, chiudendo tutte le attività non in regola e applicando pene severe, a tutela della sicurezza di tutti i cittadini».