Serrata di Berlusconi ad Alfano: «Non c’è spazio per chi pensa alla poltrona»

Un Silvio Berlusconi a tutto campo, in un’intervista al settimanale Tempi che ne scandisce il ritorno alla politica attiva dopo una lunghissima pausa. Una decisione probabilmente dettata dal buon vento che spira, per il centrodestra, sui ballottaggi di domenica prossima. Incassare una vittoria nelle città, specie a Genova, significherebbe guadagnare un innegabile vantaggio psicologico presso l’elettorato in vista dell’appuntamento delle elezioni politiche del prossimo anno.

Berlusconi intervistato da “Tempi

Non è un caso che Berlusconi, di solito sempre più propenso a gettare l’occhio sui grandi temi della politica, si sia particolarmente soffermato sulle elezioni comunali: «Il centro-destra – ha detto il Cavaliere a Tempi – non è tornato, è sempre stato la maggioranza naturale degli italiani». Una premessa d’obbligo prima di passare in rassegna le performance amministrative degli avversari, a cominciare dal M5S («senza dubbio ha dimostrato di non saper governare le città»), per finire al Pd («non può certo essere fiero dei risultati dei suoi sindaci»). Ma il riferimento ai Cinquestelle è, per Berlusconi, anche l’espediente per dire la sua su una possibile futura alleanza («matrimonio contro natura», lo definisce) tra M5S-Salvini: «La escludo – taglia corto -, non mi sembrano aspiranti suicidi. Né immagino che Salvini sia disposto ad ascoltare alcune folli idee grilline, come la patrimoniale o l’imposta di successione al 50 per cento».

Sull’alleanza Grillo-Salvini: «Non sono aspiranti suicidi»

Musica per Salvini è invece la netta chiusura ad Angelino Alfano: «Le nostre porte – ha sottolineato in proposito il Cavaliere – sono aperte a chi crede in un centrodestra come quello che ho descritto, non sono aperte a chi cerca una alleanza di comodo in vista delle elezioni». Certo, molto dipenderà dalla legge elettorale. Berlusconi vuole ripartire dal sistema tedesco, rinviato in Commissione dopo l’approvazione di un emendamento della forzista Biancofiore: «Dopo i ballottaggi sarebbe logico ripartire da lì». C’è anche il tempo per un’incursione sullo Ius soli: «Su una materia così delicata – ha avvertito l’ex premier – non si può scherzare né inseguire un buonismo di maniera».