Sergio Pirozzi: “Così la burocrazia impedisce la nostra ricostruzione”

”In questi 9 mesi dal 24 agosto, abbiamo assistito a una solidarietà straordinaria, abbiamo conosciuto persone eccezionali e c’è chi, tra volontari e forze dell’ordine, dal primo giorno non si è concesso un minuto di pausa. Purtroppo oggi, come volevasi dimostrare, dopo una prima fase in cui tante cose sono state fatte bene, ci si trova a combattere con delle norme che rallentano il processo di ricostruzione di Amatrice, ma che soprattutto rallentano il processo di ricostruzione morale delle persone della mia comunità”. Così il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi a Rieti, a margine della presentazione di un libro. ”È da quasi cinque mesi – ha proseguito – che dico che il problema sta nella burocrazia, siamo un Paese che i controlli li fa a posteriori, ma così non funziona perché vanno fatti prima e durante l’emergenza. Se qualcuno si fosse messo gli scarponi e avesse seguito giornalmente i lavori, metà dei milioni di metri cubi di macerie che ancora ci sono sarebbero già stati tolti”. ”Oggi – ha concluso Pirozzi – ci vuole molto coraggio, c’è il caos e tutti quei provvedimenti fatti bene rischiano di passare in secondo piano di fronte al disagio delle persone”.