Salta l’accordo sulla legge elettorale? È euforia alla Borsa di Milano

Salta l’accordo sulla legge elettorale e la Borsa di Milano vola. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un balzo dell’1,46% a 21.042 punti dopo che la rottura del patto fra i maggiori partiti in Parlamento allontana la possibilità di elezioni anticipate. E da Francoforte il presidente della Bce, Mario Draghi, ha garantito che i  tassi di interesse resteranno ai livelli attuali ancora a lungo, ben  oltre l’orizzonte del Quantitative Easing, che durerà almeno fino a  fine 2017. In netto calo anche lo spread Btp-Bund, a quota 191 punti. Deboli le altre Borse europee, con Londra in calo dello 0,38% in attesa dell’esito delle elezioni generali. Francoforte sale dello 0,32% e Parigi chiude piatta.

La prospettiva di elezioni ravvicinate, prima della Legge di bilancio  e con lo spettro dell’esercizio provvisorio nonché dell’automatico aumento dell’Iva, aveva depresso il mercato dei titoli italiani con lo spread che, dopo le quotazioni di Borsa dei giorni scorsi, era schizzato a quota 200. A preoccupare gli operatori della Borsa italiana e i mercati finanziari  era anche la prospettiva dell’instabilità politica che sarebbe, a opinioni di molti, seguita alle elezioni anticipate. 

Ma ecco, in dettaglio, i  numeri odierni della Borsa di Milano. Sul listino principale di Piazza Affari  brillano i bancari e il risparmio gestito. Azimut, Banca Generali e Finecobank guadagnano oltre tre punti percentuali. Bper sale del 3,7%, Unicredit del 3,2%, Banco Bpm del 2,2% e Intesa Sanpaolo dell’1%. Sull’All Share Carige rimbalza (+4,5%) in vista del cda di domani, in cui dovrebbe essere votata la sfiducia all’amministratore delegato Guido Bastianini.Acquisti anche sugli assicurativi. Bene Enel, che balza del 3%, Leonardo (+2%) e Cnh Industrial (+1,7%). In territorio positivo i petroliferi, nonostante il nuovo calo del prezzo del greggio. Ancora vendite su Ferragamo, mentre Fiat Chrysler cede un punto percentuale.