Roma violenta, pestato dopo un tamponamento: rischia la vita

Pestato per un tamponamento, rischia di morire. Lui è un filippino di 62 anni, incensurato, che è stato picchiato in modo talmente brutale che il presunto aggressore ha riportato la frattura dei polsi a causa dei colpi inferti. Il tentato omicidio, come riporta il Messagero, ha un movente molto banale: tanta ferocia per un litigio legato a un tamponamento. Il tamponamento è avvenuto a Monte Mario a Roma. L’uomo più giovane  è sceso dall’auto rimproverando il filippino di avergli danneggiato l’auto.  Il sessantenne ha provato a giustificarsi dicendogli che non era stata colpa sua. Non ha fatto in tempo a finire di parlare che è stato tempestato di calci e pugni. Il filippino ha iniziato prima a sanguinare dal naso poi ha perso i sensi.  L’uomo è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del San Filippo Neri.

Pestato per un tamponamento, individuato l’aggressore

L’aggressore, si legge ancora sul Messaggero, intanto era fuggito. Le condizioni dello straniero sono peggiorate rapidamente.  Attualmente è ricoverato  in terapia intensiva ed è in prognosi riservata.  Gli è stato diagnosticato un “grave risentimento cerebrale” a causa delle prcosse.  Rischia la vita per un banale tamponamento.  Le forze dell’ordine  potrebbero aver individuato il picchiatore. Poco dopo il ricovero del filippino, si è presentato allo stesso ospedale un romano di 42 anni con i polsi fratturati  e ha raccontato di essere stato aggredito e di essere stato costretto a difendersi.  Si legge ancora sul Messaggero,  l’ipotesi investigativa  prevalente è quella  che il romano si sia spaccato i polsi non per difendersi ma per la violenza con cui a colpito il filippino.  A complicare l’arresto in flagranza di reato del presunto picchiatore è lo stato di incoscienza del filippino che è talmente grave da non essere in condizione di parlare.