Roma choc, turista si accascia e muore al Colosseo: è rimasto a terra un’ora

Si accascia e muore al Colosseo. Ha avuto un malore – forse il caldo, forse la stanchezza – fatto sta che un turista austriaco, in visita a Roma, all’anfiteatro Flavio, improvvisamente si è accasciato al suolo, esanime. I soccorsi non arrivano, e nessuno riesce a trovare, nel sito archeologico più battuto d’Italia, e nei pressi di una delle fermate della metropolitana più trafficate e presidiate – un defibrillatore o qualcuno in grado di praticare un massaggio cardiaco d’emergenza.

Turista muore al Colosseo

Il tempo passa, i soccorsi non arrivano, e l’uomo – sempre più in grave difficoltà – continua a giacere lì in strada, riverso sull’asfalto, vicino all’uscita della metro, e in attesa di un’ambulanza che non arriva. E mentre la tragedia si consuma, sotto gli occhi sgomenti e terrorizzati della moglie e della figlia del turista austriaco, i centurioni continuano indifferenti ad abbordare stranieri, i turisti a scattare fotografie, il caos a imperversare. Come niente fosse. Poi, una volta giunti i soccorsi, nonostante i tentativi di rianimarlo, per il povero turista colto da malore, e inerme sul ciglio della strada, non c’ è stato nulla da fare. Eppure, secondo una guida turistica che ha assistito alla drammatica scena, la tragedia si sarebbe potuta evitare: «Se ci fosse stato un defibrillatore, forse l’avrebbero salvato». E se i soccorsi fossero arrivati più tempestivamente. E se l’area fosse attrezzata per le emergenze. E se, e se: intanto, quel pover’uomo non c’è più, morto nell’indifferenza e nel caos capitolino…