Roma, 800 euro mensili ai Rom per pagarsi l’affitto. Opposizioni sul piede di guerra

Una decisione che è destinata a sollevare malumore e rabbia tra i romani e non solo: la giunta Raggi decide di smantellare i campi nomadi ma per farlo pagherà per due anni un contributo alle famiglie di rom e sinti per pagare l’affitto, un assegno pari a 800 euro. Per farlo saranno usati i fondi europei. I campi rom attuali costano 30 milioni l’anno. 

I primi a goderne saranno i sinti e camminanti dei campi di La Barbuta e Monachina. L’assegno sarà un bonus inversamente proporzionale al reddito: più alto per gli indigenti e più basso per i più benestanti. Il contributo del Comune sarà erogato a fine mese sul conto corrente di ogni famiglia.

Protesta la Lega Nord al Senato, con il capogruppo Gian Marco Centinaio: “I 5 stelle promettono la chiusura dei campi rom. Ma i grillini con ‘chiuderemo i campi rom’ intendono ‘case gratis ai rom’. Dovrebbero essere onesti e spiegare cosa questo comporti: l’assegnazione di parte degli alloggi pubblici degli italiani andrà a chi oggi ha vissuto nell’illegalità e alle spalle della collettività. Se Roma è il loro banco di prova… aiuto!”. 

Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista “Con Giorgia”, fa notare: “Il sindaco Raggi ha perso di vista le urgenze della città. Ora diventa prioritario spendere soldi pubblici per dare casa e lavoro ai Rom, attuando quello che lei chiama il superamento dei campi, dimenticando quello che noi chiamiamo il superamento delle barriere architettoniche. Quasi 4 milioni di spesa per alcune centinaia di persone, casa gratis e canali preferenziali per avere posti di lavoro. Roma è preda della follia grillina e la Raggi ne è degna comprimaria”.