Rogo del camper, fermato un Rom: scippò la cinese travolta dal treno, era libero…

È stato stato bloccato a Torino Serif Seferovic, il 20enne fermato per l’omicidio plurimo delle sorelle Halilovic Elisabeth, Francesca e Angelica, morte nel rogo del camper nel quartiere Centocelle a Roma. Dalle indagini della polizia si è riusciti a localizzare la compagna del 20enne in Sardegna, che, “costantemente monitorata, nella serata di ieri, si è imbarcata su un traghetto per Genova da dove, nella mattinata odierna, a bordo di un treno, è partita alla volta di Torino, città dove vivono alcuni parenti della famiglia Seferovic”, spiega la polizia. Arrivata nella stazione ferroviaria ”Lingotto” di Torino, la ragazza è scesa dal convoglio e, poco dopo, si è incontrata con il 20enne che è stato immediatamente bloccato per l’esecuzione del fermo del pubblico ministero emesso dall’autorità giudiziaria “in considerazione – sottolinea la Questura di Roma – dei gravi indizi di reità raccolti nei suoi confronti, per i reati di omicidio plurimo, tentato omicidio plurimo, detenzione, porto ed utilizzo d’arma da guerra e incendio doloso”. Il ragazzo non ha opposto resistenza al fermo. 

Il Rom aveva anche scippato la ragazzina cinese travolta dal treno

Sin dai primi esiti dell’attività di indagine, basata tra l’altro su testimonianze e sull’analisi di impianti di videosorveglianza presenti nell’area interessata, è emerso che quanto accaduto era legato a problematiche esistenti tra due nuclei familiari, maturate all’interno del campo nomadi di via Salviati. Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Roma, “il padre delle tre vittime era da tempo entrato in forte contrasto con alcuni Seferovic. Infatti, l’omicidio del 10 maggio è stato preceduto da alcuni episodi di litigi e danneggiamenti, sintomatici del clima esistente” fra i due nuclei familiari. Proprio in seguito ai rapporti ormai degenerati, secondo le indagini, pochi giorni prima la famiglia Seferovic aveva repentinamente abbandonato il campo nomadi di via Salviati. Il 20enne fermato “aveva nella disponibilità un furgone con le stesse caratteristiche di quello presente sulla scena del delitto ed utilizzato dagli autori del rogo”, spiega la Questura.        
Il nomade era stato arrestato dalla polizia nelle settimane scorse per il furto della borsa della studentessa cinese Zhang Yao morta poco dopo essere stata investita da un treno mentre inseguiva i suoi scippatori lo scorso anno a Roma. Per quell’episodio furono arrestati tre nomadi con l’accusa di furto con strappo. E ovviamente erano liberi…