Roaming addio: ma attenti ai costi nascosti. Ecco le 10 cose da sapere

Roaming addio: da oggi gli europei dicono addio ai costi della telefonia dall’estero e il taglio degli extra-prezzi applicati fin qui all’utilizzo di smartphone nei paesi dell’Unione per gli italiani si tradurrà, già questa estate, in un risparmio complessivo di oltre 15 milioni di euro. Non solo: secondo i calcoli degli analisti di facile.it, fino ad oggi i nostri connazionali che trascorrevano le vacanze in un paese europeo pagavano in media una tariffa roaming di 2,5 euro al giorno: da adesso invece potranno usare il proprio cellulare in tutta liberà, come se fossero in Italia.

Roaming addio: tutte le insidie nascoste…

«L’abolizione del roaming in Europa è una conquista importante per tutti i cittadini italiani che si trovano a viaggiare nei paesi dell’Unione, a patto però che l’attesa novità non nasconda delle trappole abilmente mimetizzate e pronte a infierire quando meno te lo aspetti, magari con l’estemporanea inserzione da parte delle compagnie telefoniche, in un secondo momento, di costi nascosti o aumenti aggiuntivi di tariffe per recuperare le entrate perse. E così, in queste ore di addio al roaming, è corsa alle spiegazioni e agli aggiornamenti dell’attesa scure sugli aggravi telefonici imposti quando si è in viaggio all’estero. Tra gli altri, allora, a intervenire per fare chiarezza sulla situazione ha provveduto Andrea Bordigone, Responsabile Business Unit Adsl e Telefonia del comparatore italiano di tariffe telefoniche. «Il consiglio per i consumatori – suggerisce Bordigone – è di mantenere comunque la spesa telefonica sotto controllo, perché ci sono alcune potenziali insidie dietro l’angolo».

Occhio comunque al traffico dati e a opzioni e bonus

E allora, attenzione, per esempio, indica il manager, «al traffico dati, perché le compagnie telefoniche hanno la possibilità di stabilire un tetto massimo superato il quale scattano comunque tariffe a consumo». E non solo. Occhio anche «ad eventuali opzioni e bonus attivi sul cellulare, perché alcuni di questi – segnala Bordigone – potrebbero non essere validi all’estero. Ricordarsi, infine, che Albania, Svizzera e San Marino sono esclusi dall’accordo». Prima di partire, quindi, chiarisce il manager di facile.it, «fare sempre una chiamata alla compagnia telefonica, per evitare brutte sorprese». Vediamo, allora, le 10 indispensabili cose da sapere sull’addio al roaming.

Le 10 cose da sapere sull’addio al roaming

  1. Sui costi aggiuntivi all’estero azzerati. Telefonare all’estero sarà come chiamare da casa: telefonate, sms e dati effettuati da un altro paese dell’Unione Europea saranno coperti dal pacchetto nazionale: minutaggi, messaggi e gigabyte di dati consumati in un altro paese dell’Ue saranno addebitati o detratti dall’insieme del piano tariffario nazionale, proprio come funziona quando si telefona, si scrive e si comunica via smartphone in Italia. 
  2. Le regole delle nuove disposizioni: si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante qualsiasi permanenza occasionale o vacanziera in uno Stato Ue diverso da quello in cui si vive. Chi si trasferisce stabilmente in un altro paese invece, va da sé, non potrà più beneficiare delle offerte di roaming a tariffa nazionale degli operatori del paese di provenienza. 
  3. Ecco per quanto si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale: si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante i propri viaggi in qualsiasi paese dell’Ue, fermo restando che la conditio sine qua non è che si trascorra ovviamente più tempo nel proprio Paese che in quello dell’Unione all’estero.
  4. I limiti a chiamate, sms e dati di rete cellulare: Se nel proprio Paese di residenza si dispone di chiamate e SMS illimitati, questi saranno disponibili anche quando si utilizzano i servizi di roaming nell’UE. A riguardo, secondo quanto riportato in un ampio e più che esaustivo servizio dell’Agi, «se in patria si dispone di traffico di dati mobili illimitato o di tariffe molto convenienti per i dati mobili, l’operatore potrebbe applicare un limite di salvaguardia (utilizzo corretto) all’uso dei dati in roaming. In tal caso, è tenuto ad informare preventivamente l’utente e ad avvisarlo nel caso in cui tale limite venga raggiunto. Il limite di salvaguardia sarà abbastanza elevato da coprire, se non tutte, la maggior parte delle esigenze di roaming. Oltre tale soglia, è possibile continuare a utilizzare i dati in roaming dietro pagamento di un leggero sovrapprezzo (massimo 7,70 €/GB + IVA, importo che verrà gradualmente ridotto fino a 2,50 €/GB a partire dal 2022)».
  5. Occorre fare qualcosa per attivare il roaming? No: non occorre alcuna attivazione. Dopo il 15 giugno 2017 l’operatore smetterà automaticamente di applicare la tariffa di roaming quando si chiama o si comunica dall’estro.
  6. E per chi non va in altri Paesi della Ue: non cambierà nulla. Si potrà al massimo ricevere una notifica di variazione del contratto per quanto riguarda le nuove norme sul roaming, ma la cosa inerisce a modifiche alle quali chi non si reca all’estero non è tenuto a prestare attenzione.
  7. In caso di costi aggiuntivi nonostante le nuove disposizioni sul roaming: sarà necessario ricorrere ad un operatore della propria compagnia il quale procederà a presentare reclamo.
  8. È prevista un’informazione da parte delle compagnie telefoniche: a partire da oggi, ma anche dopo il 15 giugno, superata la frontiera dell’Ue gli utenti continueranno a ricevere un SMS di avviso del passaggio al roaming. Il messaggio di testo ricorderà inoltre all’utente l’eventuale politica di utilizzo corretto del roaming applicata dall’operatore.
  9. Chi è già in possesso di un piano tariffario roaming: potrà confermarlo o modificarlo. nel caso che si venga contattati da un operatore e non si voglia accedere a modifiche o nell’eventualità di mancata risposta, saranno applicate automaticamente le nuove norme sul roaming a tariffa nazionale.
  10. Le chiamate fatte dal proprio Paese di residenza verso persone stanziali all’estero non rientrano nel roaming.