Risse in strada tra immigrati violenti: Padova e Reggio Emilia diventano il Niger (2 VIDEO)

Due video, due risse in strada tra immigrati violenti. Due tipici esempi di “risorse” – tanto care alla presidente Boldrini – in attività e nel pieno esercizio delle loro funzioni: far niente di produttivo e, preferibilmente, qualcosa di brutale. I due video, allora, solo gli ultimi in ordine cronologico, arrivati sui social dopo centinaia di precedenti contenuti digitali e destinati, ahinoi, ad essere superati già quasi sicuramente domani, quando altri attoniti spettatori costretti alla convivenza forzata con diverse realtà multietniche del Belpaese saranno in grado di filmare e postare le immagini di nuovi scempi. Di nuovi abusi. Di nuove violenze.

I video di due risse in strada tra immigrati violenti

I due contenuti multimediali, allora, sono presi da due diverse pagine facebook, eppure, in virtù dell’incontrovertibile legge matematica secondo cui «cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia», in entrambi i casi le immagini postate in rete rendono drammaticamente l’idea di cosa siano diventate le nostre città popolate da immigrati violenti, in nome del multiculturalismo e dell’accoglienza coatta, continuamente sbandierate in virtù dell’utopia politically correct dell’integrazione. Sequenze che ripropongono la infinita serie di violenze urbane e oltraggi al decoro desolantemente all’ordine del giorno, ma di fronte alle quali è comunque impossibile assuefarsi e restare indifferenti. 

Profughi e accoglienza: a Padova come nel Niger…

E allora: «A Padova come nel Niger», commenta una voce fuori campo capitata per caso a corredo delle immagini; e a Reggio Emilia come in una grigia giungla d’asfalto, nel secondo post multimediale; in entrambe i casi, siamo in due diverse regioni e in due differenti giornate, ma assistiamo alla medesima, inquietante scena: la rissa senza esclusione di colpi tra due presunti profughi pronti reciprocamente a farsi del male. Davvero. Tanto che, uno dei due corpo a corpo, andato avanti un po,’ con i duellanti perfettamente indifferenti allo sgomento degli attoniti spettatori che, più che chiamare le forze dell’ordine, non hanno potuto fare, finisce con uno dei due immigrati scaraventato dall’altro giù da una rampa di un garage… Eppure, di fronte a tanto e tale delirio quotidiano, c’è ancora una nutrita pletora di buonisti, sempre attivi sul web, sui social in particolare, disposta a fingere di ignorare degenerazioni e rischi legati a una cultura dell’accoglienza che ha trasformato le nostre città in far west metropolitane e in giungle suburbane in pasto alla ferocia d’importazione.