Rampelli: bentornato bipolarismo, ora avanti tutta con i ballottaggi

«Torna il bipolarismo, i cittadini, aiutati da una legge elettorale limpida che le oligarchie non vogliono applicare alle politiche nazionali, chiedono a centrodestra e centrosinistra di stare insieme, semplificare il quadro mantenendo le identità e bocciando la dispersione figlia del proporzionalismo». È questa la lettura del voto del capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Fabio Rampelli, soddisfatto dei risultati del centrodestra e della semplificazione del quadro con il fallimento del terzo polo grillino.

Rampelli: possiamo vincere ovunque

«Il centrodestra unito può vincere ovunque, perfino a Genova dove è in testa. Sempre che non rimetta in onda le stucchevoli prove muscolari su chi debba condurre la coalizione, con scenografiche quanto intempestive dichiarazioni alla stampa», aggiunge Rampelli lanciando un chiaro segnale all’alleato Salvini. Ora – aggiunge – dobbiamo vincere i ballottaggi, litigare significa non rispettare i cittadini e sottometterli alle tifoserie. Il forte ridimensionamento del M5S non è casuale. «Il fallimento della Raggi a Roma, la goffa approssimazione con la quale si muove nelle istituzioni, l’assenza di cultura politica che impedisce decisioni necessarie sui temi più scottanti (per non perdere il pezzo di elettorato di sinistra o quello di destra di cui si compone), la cantilena menagrana contro lo Stato che rischia di distruggere anche quel poco che funziona sono stati esiziali», spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia convinto che il calo dei grillini si ripercuoterà anche alle politiche «perché – dice – le città erano pronte per cavalcare la protesta, abbandonate dal governo centrale, con tagli continui al trasferimento di risorse, soffocate da degrado e immigrazione, impossibilitate a erogare i servizi primari alla persona. Era la loro occasione e l’hanno persa. Sono stati “scoperti” nella loro inconcludente»