Quando un falso allarme scatena panico e stragi. Ecco i video più impressionanti

Il panico per il falso allarme di Torino, purtroppo, ha precedenti ricorrenti e spesso molto più tragici. A volte basta un urlo, un piccolo fuggi fuggi, una voce incontrollata, a scatenare il panico per strada e spesso a provocare stragi. Come accadde nell’ottobre del 2015, a LaMecca, quando più di duemila pellegrini morirono schiacciati dalla calca nella città Santa di Mina, a 5 chilometri dalla Mecca, nel primo giorno di Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio.  Fu, anche in questo caso, un falso allarme bomba a originare il panico. Si tratta del più grave incidente degli ultimi anni alla Mecca, dopo quello del 2006, quando morirono in 364 durante il rito del lancio di pietre, e il secondo della storia, dopo il caso del 1990 con 1.426 morti.

 

Clamoroso, nel 2010, anche l’episodio che accadde in Olanda, ad Amsterdam, quando durante i due minuti di silenzio per le vittime della Seconda guerra mondiale qualcuno gridò “una bomba”, scatenando il fuggi fuggi generale: una trentina di feriti lievi, tra cui alcuni bambini. Anche la Regina d’Olanda Beatrice ha dovuto lasciare precipitosamente la piazza. L’uomo che originò il panico, un olandese di 39 anni già noto alle forze dell’ordine per problemi di droga, è stato arrestato

 

Nell’ottobre del 2016, il bilancio di 24 morti e decine di feriti fu l’epilogo della ressa avvenuta in India su di un ponte sul Gange vicino a Varanasi, nello Stato di Uttar Pradesh. Nel corso di una marcia di fedeli del defunto guru Jai Gurudev la polizia aveva autorizzato il corteo per 3.000 persone, ma alla fine se ne sono unite parecchie decine di migliaia. Secondo testimoni sul posto, delle voci incontrollate sul cedimento del ponte avevano creato il panico. 

 

 

Un falso allarme, dopo la strage del Batacalan, del novembre del 2015, fu scatenato da alcune voci su una bomba scoppiata nella piazza dove si stavano ricordando le vittime dell’Isis. Gente in fuga e candele rovesciate.