Promettevano 50 euro per votare un candidato: tre arresti a Sant’Antimo

«Gli arresti delle ultime ore per compravendita di schede elettorali denotano un modo di fare vergognoso e criminale che nulla ha a che fare con la politica». Così il candidato sindaco di Forza Italia a Sant’Antimo (Napoli), Corrado Chiarello, commentando l’arresto di tre persone trovate con oltre 300 tessere elettorali con facsimile di candidato al Consiglio comunale che sosteneva una lista civica collegata alla sua candidatura. «Questo modo di fare delinquenziale – aggiunge Chiariello – è lontanissimo dalla mia idea di politica e di amministrazione della cosa pubblica. Ho massima fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, a cui chiedo un rapidissimo accertamento delle responsabilità. Perché accertare le responsabilità del singolo è fondamentale per non condannare in toto la politica, che per me da sempre è servizio ai cittadini», conclude il candidato sindaco.

A Sant’Antimo sono in lizza sei candidati

I tre promettevano infatti alcune decine di euro, tra 30 e 50, in cambio del voto per il candidato Antimo Alfè di una lista civica che sostiene Chiarello. La banda scoperta stanotte dai carabinieri a Sant’Antimo era in possesso di 321 tessere elettorali. I tre finiti in manette sono due incensurati, di 54 e 24 anni, e un pluripregiudicato di 41 anni. Il candidato in questione è appartenente a una civica in lizza per le amministrative a sostegno del candidato sindaco Chiarello, attuale vice sindaco di Sant’Antimo, che ha doverosamente preso le distanze da quanto accaduto. Sono 6 i candidati alla poltrona di primo cittadino di Sant’Antimo. Aurelio Russo, sostenuto da una coalizione di cui fa parte il Partito Democratico; Corrado Chiariello, candidato del centrodestra; Nicola Chiantese del Movimento 5 Stelle; Adriana Palladino per l’UdC; Giuseppe Italia, sostenuto da DeMa la lista del sindaco di Napoli Luigi De Magistriis; Salvatore Castiglione, per Fratelli d’Italia.