“Per te applausi tristi come a Priebke”. La Lucarelli la punge, la D’Urso la querela

Ai ferri corti, sui social ma anche in tribunale. Selvaggia Lucarelli e Barbara D’Urso erano opposte oggi,in udienza, al tribunale di Milano dove il pm ha chiesto l’assoluzione per la giornalista e blogger che era stata querelata dalla conduttrice per un tweet.

“L’applauso del pubblico alla D’Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebke”, aveva cinguettato maliziosamente la Lucarelli nel 2016 quando, commentando un’ospitata della D’Urso a “Le Invasioni barbariche”.

«Volevo solo sottolineare che l’accoglienza del pubblico era stata un po’ fiacca», ha spiegato la Lucarelli. Ma la D’Urso l’aveva citata per diffamazione. anche per quell’accostamento al criminale nazista. La conduttrice di Canale 5, del resto, si sente vittima di un accanimento sistematico della giornalista. “In sei anni ho postato 40mila tweet, di cui solo 10 riguardavano Barbara D’Urso”, ha aggiunto la Lucarelli. Siamo, comunque, al secondo round del duello: già qualche anno fa la D’Urso aveva citato la Lucarelli, che però era stata assolta. Anche in questo caso il pm ha quindi chiesto l’assoluzione: la sentenza è prevista per settembre.