Parte a Modena il IV Festival della Fiaba: e non solo per i bambini…

Ma chi l’ha detto che le fiabe sono soltanto per i bambini? No, possono anche essere fruite dagli adulti. Anzi, probabilmente le fiabe dei secolo scorsi erano proprio indirizzate agli adulti. E c’è un festival che affronta questi e altri temi: da giovedì 15 a domenica 25 giugno a Villa Sorra di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena si svolgerà l’attesa quarta edizione del Festival della Fiaba. Previste conferenze, spettacoli, performance, concerti, mostre d’arte visiva, letture di poesie e narrazioni di fiabe, oltre a workshop, tutti ideati ad hoc. Una manifestazione – come spiega il quotidiano online Sassuolo2000 – unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento, nata da un’idea di Nicoletta Giberti, performer e regista che, collaborando con un gruppo di professionisti, ha scelto di indagare attraverso linguaggi eterogenei il genere Fiaba, destinato da tempo unicamente ai bambini. Il tema di quest’anno è “Legami di sangue e Legami di cuore”, esaminati e approfonditi in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate. Tutte le conferenze, a ingresso gratuito come l’accesso al Festival, si svolgeranno ogni sera all’interno della Serra di Villa Sorra. Il tema – apprendiamo dal sito del Festival – “indaga appunto quei Legami che uniscono le anime, a partire da quelli di sangue, per poi arrivare a quelli di cuore che spesso, generano nuovi legami di sangue. Quante volte l’uomo si è chiesto nei secoli del passato se un legame di sangue non potesse essere spezzato, ma esso va ben oltre la morte del corpo. Poi ci sono gli altri legami: gli incontri della vita, quegli incontri che scandiscono la nostra esistenza. Esseri umani che intersecano e intessono la loro vita alla nostra, che ci apprezzano oppure ci osteggiano, che ci amano o ci odiano… comunque sempre incontri che ci portano delle occasioni nuove per agire, per pensare, per essere. La nostra cultura ufficiale, nel suo modo di affrontare le cose guardandole da un punto di vista essenzialmente esteriore, dà agli incontri della vita una valenza, tutto sommato, casuale. Il Festival della Fiaba IV Edizione, attraverso una ricerca che è già iniziata, volge lo sguardo su queste dinamiche a partire dalle fiabe delle tradizione, per poi coniugare durante le giornate di giugno un verbo che vuol essere come sempre uno spunto di riflessione collettiva ed individuale”. E poi vi saranno spettacoli – con un biglietto dal costo variabile e per cui la prenotazione è obbligatoria chiamando il 392 1676111, le mostre, aperte per tutta la durata del Festival, la musica, che sarà protagonista dei “Legami di sangue e Legami di cuore” con numerosi concerti. E poi tante le performance realizzate ad hoc per il Festival, con proiezioni, danze, recitazioni. Otto giorni densi di appuntamenti quindi, in cui ogni sera saranno narrate in voce semplice numerose fiabe, per creare un momento d’incontro. “Il Festival della Fiaba nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l’uomo a raccontare fiabe: l’incontro con il substrato inconscio e l’effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole – spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice della manifestazione – la Fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio”.