Parla il sindaco di Rignano: «Ho vinto contro il Pd, ma non cerco vendette»

È stato uno schiaffo sonoro per il cerchio magico fiorentino. Ma il vincitore del bracco di ferro con Renzi senior smentisce qualsiasi voglia di vendetta. «Continuerò a fare il sindaco per altri cinque anni e continuerò a farlo con grande passione, dedizione e grande rispetto nei confronti di questa comunità che, garantisco, è una bellissima comunità. Abbiamo vinto, i cittadini ci hanno dato il loro consenso e non abbiamo rivalse nei confronti di nessuno». Parola di Daniele Lorenzini riconfermato sindaco di Rignano sull’Arno (città natale di Renzi), a capo della lista civica “Insieme per Rignano” dopo la rottura personale con Tiziano Renzi, padre dell’ex premier e segretario locale del Pd ora autosospesosi per l’inchiesta Consip.  Senza le insegne del Pd Lorenzin ha sbaragliato la concorrenza di Eva Uccella, la candidata scelta dal Nazareno dopo lo strappo, che si è fermata al 30 per cento.

Il sindaco di Rignano: ho vinto contro il Pd

«Non mi aspettavo una vittoria di queste dimensioni – ha commentato Lorenzini che ha avuto il 48,96% dei voti –  anche se eravamo convinti che i nostri cinque anni e il nostro programma e, soprattutto, la bellissima squadra che abbiamo messo in campo per i prossimi cinque anni fosse assolutamente attrezzata e che i cittadini avrebbero visto con grande favore questo nostro impegno». Una vittoria facilitata, forse, dall’assenza del candidato Cinquestelle. «Forse hanno guardato con attenzione alla nostra lista civica, al di fuori di ogni partito – ammette Lorenzini strizzando l’occhio al nemico numero uno del Pd –  e se ci hanno dato una mano noi li ringraziamo e siamo disponibili anche a interloquire con loro: noi non abbiamo pregiudiziali con nessuno, interloquiremo con tutte le persone che vogliono bene a questo paese, che sono vicine al nostro programma e che vorranno fare una politica costruttiva e non di altro tipo».