Palermo, bufera su La Vardera: una candidatura bluff per girare un film

Una finta candidatura per una vera elezione! E così Ismaele La Vardera avrebbe bluffato. Notiziona bomba che dalla Sicilia, anzi dal sito Live Sicilia, rimbomba. E cioè il La Vardera non si sarebbe realmente candidato a Sindaco di Palermo per la Destra, ma avrebbe soltanto colto l’opportunità delle amministrative per girare un film. O, forse, un nuovo format televisivo. Non è ancora certo né chiaro. Ma tutto lascia presagire che l’ex Iena abbia organizzato la colossale messinscena solo per ottenerne un vantaggio professionale. E per farlo, il La Vardera, avrebbe coinvolto a -loro insaputa- dirigenti e militanti della Lega di Salvini e di Fratelli d’Italia che, in effetti, l’hanno sostenuto a spada tratta nella campagna elettorale. Può essere. Lui intanto tace, ma fa sapere che presto parlerà. Ma a sentire Francesco Benigno, candidato anch’egli  nella lista a sostegno del giovanotto dai capelli color carota “è naturale che qualcosa di grosso succederà nei prossimi giorni, La Vardera ha registrato tutto e tutti”. Benigno, che l’attore lo fa di mestiere, c’è rimasto davvero male. Ed ha affrontato La Vardera a brutto muso. Attendiamo. Inutile farsi domande. Può accadere di tutto in quel caleidoscopio palermitano. Non c’è da meravigliarsene: l’idea di una finta candidatura per una vera elezione è, in se, una genialata. Ma dimostra pure a cosa ci si possa industriare per “apparire“, per “sfondare“, per “emergere“, per guadagnare, insomma, lo status di “personaggio” ( o, come dicono i saputelli, “influencer“) ed acquisire così il diritto a scorazzare tra i social ed invadere le tv. Quel giovane candidato sindaco che per settimane ha girato Palermo a bordo di una motoape e che si era definito “il Davide contro i Golia della politica” aveva altro per la mente. Tutt’altro. Non c’era Davide e non c’era Golia a Palermo. E neppure la speranza di una nuova politica.