Padova, Zanon: «Torna la sinistra con Giordani sindaco dimezzato»

«Non si può certo dire che Padova non riservi sorprese: elettoralmente la città si esprime in completa controtendenza rispetto al voto nazionale che boccia Renzi ed il suo governo. L’esito del voto esprime una città spaccata dove la sinistra si afferma di misura (3.400 voti) con l’accoppiata Giordani-Lorenzoni»: commenta così l’esito del ballottaggio nelle città veneta l’esponente di FdI, Raffaele Zanon.  «Già dalla serata dei festeggiamenti – si legge nella nota di Zanon – emergono contraddizioni e stili completamente differenti che faranno fatica a fare sintesi in un progetto di governo comune. Da evidenziare il dato nei quartieri e delle periferie urbane dove il centro destra ha saputo centrare maggiormente alcuni problemi che rimangono sul tappeto e che la sinistra ha sottovalutato. Paradossalmente la destra viene premiata nelle periferie da un voto sociale e popolare e trova resistenze nei salotti buoni e radical-chic tanto cari a Lorenzoni». «Bitonci – sottolinea Zanon – si è onorevolmente battuto addossandosi le responsabilità di una sconfitta che appare più la sconfitta di una città che quella di un amministratore che ha dimostrato capacità di affrontare e risolvere con proposte concrete i problemi più complessi, che vanno dalla sicurezza alla sanità». «Fratelli d’Italia – conclude –  ha fatto la sua parte e continuerà ad essere protagonista del necessario processo rigenerativo del centrodestra nell’interesse della Città e dei padovani. Facciamo gli auguri al nuovo Sindaco Sergio Giordani:a valere sono quei 3. 400 voti di vantaggio con cui ha vinto il ballottaggio caratterizzato da un affluenza di metà del corpo elettorale.Anche per questo sarà un sindaco dimezzato».