Padova choc, drogava e violentava le turiste: in 14 accusano un carabiniere

Un reato odioso, inaccettabile. E ancor più inammissibile per le modalità con cui veniva perpetrato e per il fatto che, a macchiarsi dell’odioso crimine, è proprio un carabiniere: un uomo preposto a garantire sicurezza e incolumità. Un caso di cronaca che ha seminato paura e insicurezza nella tranquilla Padova dove, un carabiniere, è alla sbarra con l’accusa di stupro. E sono in 14 ad accusarlo: drogava e violentava le turiste, <<carabiniere di giorno, stupratore di notte>>.

Carabiniere drogava e violentava le turiste

Il caso, riportato in apertura dal sito del Messaggero, ha inizio già diverso tempo fa, da quando l’ex militare di origini pugliesi, Dino Maglio, detto Leonardo – in base a quanto riferito dalle sue vittime l’uomo amava farsi chiamare così – ha cominciato a colpire le sue inconsapevoli vittime, rese inoffensive dalla droga, e violentate senza pietà e senza poter opporre la minima resistenza. L’uomo oggi è stato rinviato a giudizio su richiesta del pm Giorgio Falcone, arrivata dopo la denuncia e le accuse presentate da ben 14 ragazze finite nelle sue grinfie.

La precedente condanna per le stesse accuse

Tutte giovanissime – e assai ingenue – che lo contattavano in cerca di ospitalità tramite il classico specchietto per le allodole che lo scaltro carabiniere-stupratore piazzava furbescamente in rete tramite il sito Couchsurfing. Poi, una volta carpita la loro fiducia, l’uomo le drogava e le vioentava, tanto che oggi il sostituto procuratore Flacone ne ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di Violenza sessuale aggravata, stato di incapacità procurato mediante violenza e concussione. E pensare che sulle spalle dell’imputato grava già una precedente condanna – a sei anni e sei mesi di reclusione – arrivata dopo un processo con ruito abbreviato nel 2015, per il caso di uan 17enne australiana che ha denunciato di aver subito dall’ex militare gli stessi abusi, con le stesse modalità.