Obbligavano le immigrate a prostituirsi: smantellato clan di nigeriani

Un caccia all’ultimo criminale senza quartiere e senza tregua. Un monitoraggio continuo che rivela, ad ogni nuova indagine, spietati affari criminali legati al traffico migratorio. Una rete del malaffare che tiene stretta nelle sue fitte maglie un’intero Paese da nord a sud: il nostro. Oggi, da Cagliari a Pescara, un altro blitz delle forze dell’ordine, stavolta contro un clan di nigeriani accusato di tratta di esseri umani e di sfruttamento della prostituzione.

Cagliari, blitz della polizia contro un clan di nigeriani

E così, una vasta operazione degli agenti della Squadra Mobile di Cagliari è partita dalle prime ore del mattino: i militari sta eseguendo arresti e perquisizioni contro un gruppo criminale nigeriano dedito alla tratta di esseri umani ed allo sfruttamento della prostituzione. I poliziotti della Mobile, con il supporto del Reparti Prevenzione Crimine “Sardegna”, stanno eseguendo diversi provvedimenti di fermo emessi dalla locale Procura della Dda sarda a carico del pericoloso sodalizio di nigeriani che rappresentano l’anello finale di una rete ben radicata in Africa con collegamenti importanti ed in Europa. Le esecuzioni stanno interessando anche le province di Reggio Calabria, Perugia, Pistoia e Pescara, dove si trovano anche altri destinatari dei provvedimenti restrittivi.  

Quei viaggi “organizzati” dalla Tunisia all’Italia…

E pensare che è neanche di 24 ore fa la notizia del fermo di una donna fiorentina, Simonetta Sodi, sposata a un immigrato tunisino, arrestata insieme ad altre 15 persone fermate dalla Guardia di finanza nell’operazione Scorpion fish indirizzata contro un’organizzazione attiva tra la Tunisia e l’Italia e accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contrabbando di sigarette e riciclaggio. Ed è solo di un giorno fa la notizia di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Palermo che ha smantellato una organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina E, come sospettato da tempo e da più parti, all’interno di quei gruppi di profughi sbarcati sulle nostre coste – recuperati nelle operazioni di salvataggio e scortati in salvo fino ai nostri approdi – è concreto il sospetto di possibili infiltrazioni terroristiche. 

36 migranti trovati a peregrinare in strada nel Gargano

E, solo per chiudere il cerchio delle notizie dell’ultim’ora, nel Gargano trentasei migranti sono stati rintracciati dai carabinieri questa notte alle 4 sulla strada Vieste-Mattinata, in provincia di Foggia. Si ritiene che fossero appena sbarcati. Tra di loro una dozzina di minorenni. Ai militari di pattuglia hanno detto di essere di nazionalità siriana. Nessuna traccia della imbarcazione che li ha trasportati in Italia. Le ricerche continuano per verificare se sulla terraferma si trovino altri migranti. Serve altro ancora?