Non c’è crisi alla Rai: ecco il contratto da 11,2 milioni a Fabio Fazio…

Da mamma Rai è sempre “Di Tutto Di Più“. Perciò eccolo tutto per voi il contrattone milionario a Fabio Fazio. Altro che tetto alle spese! Altro che sforbiciata ai mega guadagni! I propositi di moderazione anche economica enunciati da Matteo Renzi per quel che riguarda la Tv pubblica vanno ad infrangersi ancora sugli scogli della realtà. Quelli, i buoni intendimenti di risparmio e oculata gestione, valgono probabilmente solo per impegati, fonici, operai, macchinisti, sarte, truccatori e, insomma, per tutti i lavoratori che col loro impegno tengono a galla il mastodonte di viale Mazzini. Ma per le pseudo star, per i sacerdoti del politicamente corretto, no. Per loro i soldi si trovano e ci sono. Eccome se ci sono. Tanto è il canone degli italiani a pagare tutto. Ecco perciò che il Cda Rai ha approvato nella seduta odierna dedicata prevalentemente allo schema dei palinsesti autunnali 2017 anche la proposta di contratto per Fabio Fazio che passerebbe su Rai1 per condurre 32 prime serate e 32 seconde serate l’anno. La proposta è di 11,2 milioni di euro per 4 anni: ovvero 2,8 milioni l’anno. Da ambienti Rai si fa notare che l’aumento dell’importo annuale (quello precedente era di 1,8 milioni) avviene a fronte di un impegno maggiorato e sulla rete ammiraglia e che quindi in proporzione ci sarebbe una flessione del compenso. In pratica, ci spiegano, il mite Fabio Fazio che aveva frignato di voler andar via, avrebbe, con questo contratto, fatto pure uno sconto all’Azienda: lavora di più (povero!) e guadagna “proporzionalmente” di meno! Ora, il fatto non è che Fazio e il suo agente siano più bravi di altri ad ottenere e firmare contratti milionari. Il fatto è che la Rai vive di canone. Fosse privata nulla da obiettare. Ma siccome i soldi li mette Pantalone sarebbe giusto evitare certo genere di eccessi: vero Matteo Renzi? Questi contratti sembrano nè più nè meno di una bella sberla in faccia al popolo sovrano che stringe la cinghia e impreca. Per la cronaca, la proposta, presentata dal nuovo dg Rai Mario Orfeo al Cda (come prevede lo statuto per contratti superiori ai 10 mln di euro) è stata approvata a larga maggioranza, con l’astensione del consigliere Giancarlo Mazzuca e l’assenza del consigliere Carlo Freccero, che ha lasciato la seduta prima del voto.