No ai tagli di stipendio, Fazio “piange” in tv: «Lascio la Rai». Nessuno si commuove

Un’intera serata con il divertentissimo Fiorello per provare a commuovere i telespettatori sul suo possibile addio alla Rai, a causa del “tetto” agli stipendi d’oro dei suoi big. Ma a quanto pare al grido di dolore di Fabio Fazio, lanciato ieri sera dagli schermi di RaiTre, non ha mobilitato le folle in piazza, nessuna fiaccolata, perfino i social non si sono indignati. Sarà perché in tempi di crisi uno he finora ha guadagnato in un milione e 800mila euro all’anno, come conduttore più pagato della tv di stato, non commuove nessuno. Quel limite di 24mila euro l’anno, evidentemente, non gli sta bene e e Fazio potrebbe lasciare la Rai per approdare alla Sette. Già un mesetto fa aveva fatto sapere su Twitter che “in una tv che cambia, bisogna assumersi responsabilità e nuovi rischi. D’ora in poi, ovunque sarà, vorrei essere produttore di me stesso…”. La formula Santoro, insomma: lui produce e vende, per aggirare il “tetto” o per offrirsi alla concorrenza con le mani libere. Tutto legittimo, ma in tempi di crisi la questione-Fazio non sembra centrale per gli italiani e non ci sono in giro editti berlusconiani contro i quali scagliarsi. Solo un cavallo, quello che simboleggia Viale Mazzini e contro il quale il conduttore si scaglia. L’ultima puntata di “Che tempo che fa su Rai3 si apre proprio con una stoccata del suo conduttore: «L’unico punto fermo in Rai è il cavallo», dive. Il preludio di un suo addio da viale Mazzini? Probabile. «In ogni caso – ha detto – ci rivedremo». Fazio ha fatto passi indietro nella memoria, ad “un’era geologica”, quella di quando ha cominciato a lavorare, “in Rai a 19 anni” e ricordato “programmi ed esperienze bellissime”. «Sarò sempre grato – ha detto, e sono sembrate parole di un commiato certo – a coloro che in questa azienda lavorano e mi hanno accolto 33 anni fa. Per la verità molti sono andati in pensione, l’unico rimasto è il cavallo di Viale Mazzini, con il quale peraltro ho un ottimo rapporto. Il cavallo è l’unico punto fermo della Rai, lui non è mai stato sfiduciato». Parlando del suo futuro, Fazio ha detto che “tra poco vedremo” se il percorso professionale continuerà con la Rai, “reciprocamente” in serenità. Ma intanto, ha concluso “voglio sinceramente ringraziare il Pubblico, W la Rai e W il cavallo“.

Resterà memorabile la batuta di Fiorello sul limite agli stipendi che la Rai gli può pagare: «Fabio, se vai a Sky nessun tetto, solo cielo…».