Neonato con due mamme non viene riconosciuto dal Comune: ira dei gruppi gay

Il Comune di Perugia ha negato la trascrizione dell’atto di nascita di un bambino venuto al mondo in Spagna e figlio di due mamme residenti a Perugia. “Ci chiediamo con che coraggio l’amministrazione comunale abbia scelto di negare ad un bambino di sei mesi il diritto all’identità – dichiara Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – questo atteggiamento, oltre che essere fuori dal tempo, è fortemente discriminatorio e crudele. Crudele perché a farne le spese è un bambino la cui unica colpa è quella di avere due mamme che lo hanno tanto desiderato e che lo amano. I tribunali di molte città e persino la Cassazione si sono già espressi più volte ordinando ai comuni reticenti di procedere alla trascrizione, ma il Comune di Perugia ha ignorato tutte le sentenze e ha rifiutato la trascrizione per motivi di ordine pubblico. Motivazione al limite del ridicolo. Al Comune evidentemente piace spendere denaro pubblico in ricorsi persi in partenza e noi non ci tireremo certo indietro”. Solo pochi giorni fa la Cassazione aveva dato il via libera all’iscrizione all’anagrafe di un bambino con due mamme nato a Londra con fecondazione eterologa, dopo che il Comune di Venezia l’aveva rifiutata.