Neonati dimenticati in auto: un seggiolino avvisa i genitori distratti

Mai più bambini dimenticati in auto. C’è una semplice tecnologia italiana che può evitare il ripetersi dei casi disperati come quello che ha colpito la piccola Tatania, la bambina di 16 mesi morta in provincia di Arezzo per una drammatica disattenzione. Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni sono almeno 5 i precedenti segnalati dalla cronaca e tutti avvenuti con la stessa dinamica: genitori sopraffatti dalle incombenze quotidiane, la cui attenzione viene fuorviata dalle urgenze degli impegni che si accavallano, che incappano nella tragica dimenticanza di lasciare il proprio figlio nell’auto chiusa, parcheggiata al sole. Il sistema per scongiurare una trascuratezza che può risultare fatale, esiste: il seggiolino salva bambini messo a punto dagli studenti dell’istituto tecnico ”Fermi” di Bibbiena, dotato di un dispositivo premiato da ”InvFactor-anche tu genio”, competizione per studenti inventori, organizzata dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr.

Il seggiolino intelligente attiva allarmi acustici e visivi

Come funziona? Se il bambino viene inavvertitamente lasciato sul seggiolino, c’è un segnale acustico che richiama l’attenzione del conducente. Ma ce n’è anche una versione più elaborata che entra in funzione quando viene spento il motore dell’auto, prima abbassando i finestrini (in modo che sia assicurata la circolazione dell’aria e evitare che l’abitacolo si trasformi in una fornace), poi attivando il clacson e i lampeggiatori e infine richiamando l’attenzione inviando sms o chiamando direttamente il cellulare del genitore. A detta dei tecnici si tratta di una tecnologia semplice e nemmeno troppo costosa da adottare per le case produttrici di auto e di seggiolini ma in grado di scongiurare un pericolo letale. Tuttavia, per renderla obbligatoria, serve una legge per modificare l’articolo 172 del Codice stradale. Le proposte esistono e sono depositate alla Camera.

Il seggiolino salva bimbi può diventare obbligatorio per legge

Il seggiolino salva bambini è noto anche al ministero, perché è stato presentato nel settembre dell’anno scorso al vice ministro ai Trasporti Riccardo Nencini, in un convegno con i giovani inventori dell’istituto Fermi e l’assessore regionale ai Trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli, poche settimane dopo il caso di Gaia, la bambina di un anno e mezzo di Vada (Livorno) morta a causa dello stesso tragico copione.