Mosul, colpo di coda dell’Isis: uccisi centinaia di civili che fuggivano

L’agenzia per i diritti umani delle Nazioni Unite ha denunciato una ”escalation significativa” di civili uccisi dal sedicente Stato Islamico (Isis) mentre tentavano di fuggire da Mosul, nel nord dell’Iraq. ”Rapporti credibili parlano di oltre 231 civili uccisi dal 26 maggio a oggi mentre tentavano di lasciare Mosul ovest, tra cui almeno 204 in soli tre giorni della scorsa settimana”, si legge in un comunicato. L’agenzia Onu ha quindi riferito di 50-80 morti in un raid aereo sferrato il 31 maggio sul quartiere occidentale di Zanjili. Intanto si apprende che hanno combattuto tra le fila del sedicente Stato islamico (Isis) a Raqqa, la capitale dell’organizzazione jihadista in Siria, e a Mosul, nel nord dell’Iraq, i cinque terroristi che ieri hanno sferrato due attacchi quasi in simultanea a Teheran contro il Parlamento e il mausoleo dedicato all’ayatollah Ruhollah Khomeini. Lo ha riferito il ministero dell’Intelligence iraniano sul suo sito ufficiale. Stando alla nota, gli attentatori avevano lasciato la Repubblica islamica per unirsi all’Isis in Siria e Iraq ed erano stati “coinvolti nei crimini commessi da questo gruppo terroristico a Mosul e Raqqa”. I cinque erano poi rientrati in Iran la scorsa estate. Il ministero ha quindi pubblicato le immagini cruente che mostrano i corpi dei cinque attentatori dopo l’uccisione da parte delle forze di sicurezza. I cinque sono stati identificati solo con i nomi, mentre i cognomi non sono stati rivelati per questioni di sicurezza. Già da diversi giorni i miliziani dell’Isis hanno chiuso le strade che portando alla Grande moschea di al-Nuri dove si preparano allo scontro finale con le forze della sicurezza irachena. Lo hanno riferito abitanti di Mosul all’emittente al-Jazeera spiegando che negli ultimi giorni sono stati visti i jihadisti rafforzare le loro posizioni attorno alla moschea medievale. Da qui, nel luglio del 2014, il leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi annuncio il progetto di formare un Califfato islamico.