Migranti, sbarchi senza fine e porti al collasso. Gasparri: ora blocco navale

I porti dell’Italia meridionale sono al collasso. In Sicilia, in poche ore sono sbarcati oltre 13mila migranti. Oggi, invece, toccheranno il suolo italiano altri 1216 immigrati. Sbarcheranno, infatti, a Salerno, ormai una sorta di succursale di Lampedusa. Non è diversa la situazione in Calabria. Ma la verità novità è che anche il governo ha finalmente aperto gli occhi passando, in poche ore, dalle parole d’ordine tutte accoglienza e solidarietà un tanto al chilo alla ventilata possibilità di chiudere i porti alle navi straniere, formalmente prospettata dal nostro ambasciatore nell’Ue. In realtà, ove attuata, si tratterebbe di una misura inidonea a fronteggiare quella che è diventata un’emergenza sempre meno gestibile dalle istituzioni e sempre più preoccupante per i cittadini.

Chiudere i porti potrebbe non bastare

«Se il governo avesse seguito le indicazioni di Forza Italia o avesse almeno rispettato gli esiti dell’indagine conoscitiva della commissione Difesa del Senato sullo scandalo delle Ong – attacca il senatore Maurizio Gasparri – oggi non saremmo nelle condizioni drammatiche in cui si trova l’Italia. Va proclamato immediatamente lo stato di emergenza affinché sia il governo nazionale e non le amministrazioni locali a farsi carico della gestione dei migranti sul territorio. Bisogna non solo chiudere i porti alle navi straniere, ma fare molto di più. Serve – è la sua proposta – un blocco navale». Gasparri passa in rassegna gli ultimi anni di mancato contrasto all’immigrazione illimitata e incontrollato su cui la sinistra pensava di costruire le proprie fortune elettorali e un esercito di speculatori e di nuovi schiavisti ha pensato invece di arricchirsi.

L’emergenza migranti frutto dell’irresponsabilità del governo

In questo senso, la dichiarazione del vicepresidente forzista del Senato è un atto di accusa contro il governo basato su dati di fatto difficilmente confutabili: «La politica della resa ai trafficanti di clandestini, le direttive sbagliate date alla Guardia costiera, il campo libero lasciato alle Ong hanno prodotto questo disastro di sbarchi senza sosta. Mentre poi l’Italia viene invasa e spende miliardi e miliardi per i clandestini, si pensa di portare avanti la legge sullo ius soli. Avevamo dato come opposizione indicazioni chiare ma non siamo stati ascoltati. Ora – conclude Gasparri – si affidi la gestione dell’emergenza migranti  a mani capaci con una politica ben diversa della sicurezza, della legalità, della lotta al traffico di schiavi, della chiusura dei nostri confini immediata e inesorabile».